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#ilSindacatoCambia, al via la conferenza di organizzazione Cgil

A Dro duecento delegati discutono del futuro del sindacato. Ianeselli: "Il Trentino riparte grazie al contributo di tutti". Priorità a unità sindacale, rappresentanza più larga, nuovi servizi e un'agenda digitale per il lavoro.

#ilSindacatoCambia, al via la conferenza di organizzazione Cgil

#ilSindacatoCambia e cerca di rafforzare la propria capacità di rappresentare le lavoratrici ed i lavoratori di tutti i settori in una fase storica in cui la crisi non è ancora conclusa e le grandi trasformazioni dell'economia stanno ridisegnando il mondo del lavoro. Alla centrale di Fies a Dro duecento tra delegati, dirigenti e  operatori sindacali della Cgil provano ad individuare le strategie giuste per rilanciare il ruolo del sindacato come organizzazione democratica capace di ampliare le tutele di chi un lavoro ce l'ho o lo cerca e, allo stesso tempo, di contribuire alla cresciate civile, economica e sociale della comunità trentina.

Dopo un breve video introduttivo con le voci di alcune lavoratrici e lavoratori che operano ogni giorno in Trentino, il segretario della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli, nella sua relazione di apertura della Conferenza di Organizzazione traccia le direttrici su cui il sindacato dovrà costruire il proprio futuro e per il Trentino ammonisce che il tutti contro tutti non è la soluzione: «Negli ultimi giorni c'è chi ha provato a giocare la carta del “tutti contro tutti”. Artigiani contro dipendenti pubblici. Lavoratori autonomi contro i subordinati. E chi più ne ha più ne metta. Noi a questo gioco non ci stiamo. Perché a noi, più delle tessere, importa il futuro del Trentino. Noi sappiamo che il Trentino ripartirà con il contributo di tutti».

Serve un nuova forma di concertazione che, come la Sozialpartnerschaft austriaca, sappia contribuire a rilanciare la crescita economica perché «dopo anni di stagnazione dell'economia, le parti non non possono limitarsi a un ruolo “redistributivo”, ma devono essere orientate alla “produzione“ di valore. Nel confronto con le amministrazioni e nelle relazioni con le imprese».

Il dibattito alla centrale di Fies si è concentrato su due documenti. Quello nazionale si pone l'obiettivo di rilanciare la contrattazione in ottica inclusiva, ridefinire l'articolazione territoriale di categorie e camere"" del lavoro permettendo nuove aggregazioni funzionali e garantire percorsi di formazione continua a sindacalisti e delegati.

Il documento provinciale, che è stato approvato con 145 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astensioni, prova ad integrare le strategie nazionali a partire dalle peculiarità del sindacato trentino e della sua Autonomia speciale. Tra i punti di forza dell'azione sindacale in provincia, la Cgil indica i rapporti unitari con Cisl e Uil cui propone un patto federativo che preveda, tra l'altro, l'estensione delle rsu, la consultazione dei lavoratori sui contratti di secondo livello, il supporto alle categorie che volessero sperimentare l'unità organizzativa e la discussione nei direttivi unitari delle piattaforme rivendicative confederali.

La Cgil del Trentino punta poi a servizi di nuova generazione che attraverso orientamento, bilanci di competenze e riqualificazione offrano tutele a inoccupati e disoccupati coinvolti nelle transizioni nel mercato del lavoro, contribuendo a rafforzare la rete dei servizi per l'impiego offerta dal sistema pubblico provinciale.

Infine, la Cgil intende darsi un'agenda digitale per il lavoro, incentrata sull'uso delle piattaforme sociale per coinvolgere i giovani, comunicare loro i valori del sindacato ma anche per organizzare con più efficienza i propri servizi, migliorando così la propria attività di tutela. 


22 giugno 2015

 

 

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