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Tesseramento 2014. Sono 39mila gli iscritti alla Cgil del Trentino

Registrato un calo del 5,4% rispetto al 2013 dopo quattro anni di crescita. Quasi il 42% sono donne, il 25,1% degli attivi ha passaporto straniero e il 12% ha meno di 30 anni.

Tesseramento 2014. Sono 39mila gli iscritti alla Cgil del Trentino

La Cgil del Trentino ha chiuso il 2014 con un bilancio negativo sul fronte del tesseramento. Al 31 dicembre dello scorso anno gli iscritti al sindacato di via dei Muredei risultano infatti 39.102, con una contrazione del 5,4% rispetto al 2013 e un saldo negativo di 2.230 iscritti in termini assoluti.

«Dopo quattro anni di costante crescita – afferma a questo proposito il segretario generale della confederazione trentina, Paolo Burli – registriamo una battuta d'arresto nel tesseramento. Il dato ha diverse ragioni: in primo luogo, il perdurare della crisi nei settori dell'industria e dell'edilizia, settori in cui si registra un decremento di circa 700 iscritti, ma anche le modifiche introdotte dalla legge Fornero ai meccanismi di accesso ai servizi per la richiesta della disoccupazione. Ciò penalizza soprattutto la categoria del terziario che chiude con circa 1.300 iscritti in meno». 

«Analizzate a fondo queste ragioni, – argomenta Burli - siamo consapevoli della necessità di dover continuare ad investire sulla capacità del nostro sindacato di rappresentare e garantire tutela a lavoratori e pensionati in Trentino, anche con nuovi e più innovativi strumenti. La Cgil resta comunque l'organizzazione più rappresentativa a livello provinciale. Da qui ripartiamo quindi affinché nel corso del 2015 si possano recuperare i livelli di tesseramento degli anni scorsi, a partire dai giovani per i quali abbiamo appena licenziato un progetto specifico». «Di tutto questo – conclude Burli – dovremo discutere nell'imminente appuntamento con la conferenza di organizzazione che terremo a Dro il prossimo 22 giugno. Sarà l'occasione per definire e condividere le strategie per rafforzare il sindacato in Trentino, a partire dalla capacità della Cgil di stare sul territorio e nei luoghi di lavoro con rinnovato slancio e con pratiche più efficaci di contrattazione e di tutela. Abbiamo tutte le potenzialità per riuscirci».
 
I dati del tesseramento 2014 
Come detto sono stati 39.102 gli iscritti alla Cgil del Trentino nel 2014. Sono in maggioranza uomini, ma le donne hanno raggiunto il 42,65% degli iscritti totali. In ben quattro categorie – Flc (scuola), Filcams (commercio e servizi), Fp (pubblico impiego) e Fisac (bancari) – le donne sono maggioranza, mentre per quanto riguarda l'industria, nella Flai (agricoltura e industria alimentare) si registra una sostanziale parità di genere. Il 67,34% dei tesserati è un lavoratore attivo in quanto aderisce ad una delle undici categorie sindacali dei settore agricolo, industriale e dei servizi, mentre i pensionati, che a livello nazionale superano abbondantemente il 50% del totale degli iscritti al sindacato, in Trentino sono il 32,66%, per un totale di tesserati non più attivi sul mercato del lavoro pari a 12.770. 

Dopo i pensionati, con 5.901 iscritti la categoria con più tesserati tra le dodici che compongono la confederazione di via dei Muredei risulta la Fillea, il sindacato dell'edilizia che, nonostante la crisi del settore, sopravanza la Filcams, il sindacato del commercio, del turismo e dei servizi, in contrazione a quota 4.905 tesserati. Subito dietro c'è la Fp, il sindacato della pubblica amministrazione con i suoi 4.611 lavoratori iscritti. Tra le categorie dell'industria, in casa Cgil la sigla con più tesserati resta la Fiom con 2.710 lavoratori metalmeccanici iscritti. 

Sono invece 6.682 gli iscritti alla Cgil del Trentino ad avere in tasca un passaporto straniero. Sono pari al 17,1% degli iscritti totali e rappresentano il 25,16% dei tesserati attivi. La nazionalità più rappresentata è quella romena (26% degli iscritti stranieri), seguita da quella albanese (11,2%) e marocchina (8,7%). La coorte di età più numerosa tra gli iscritti attivi alla Cgil del Trentino resta quella che va dai 41 e ai 50 anni con il 31,78% del totale. Seguono poi quelli tra 51 e 60 anni con il 29,15%, quelli tra 31 e 40 anni con il 23,12%, quelli fino a 30 anni con il 12,06% e infine quelli oltre i 61 anni di età con il 3,89%. 

La categoria più giovane della Cgil del Trentino è il Nidil, il sindacato che tutela co.co.pro, parasubordinati, somministrati e partite Iva. Sul totale dei propri iscritti ben il 39,03% non supera i 35 anni d'età. Sul podio anche la Filcams con il 33,62% di under 35 e la Fillea con il 32,5%.15 maggio 2015

16 maggio 2015

 

 

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