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Caaf Cgil. La solidarietà degli contribuenti trentini a favore dei paesi in via di sviluppo

Nel 2014, raccolti più di 12mila euro. In Tanzania un ambulatorio intitolato ai sindacalisti Cgil, Fernando Salzano e Milena Demozzi

"Un euro per la solidarietà" è lo slogan della campagna fiscale 2014 del Caaf Cgil del Trentino. Le oltre 30.000 persone che hanno compilato la propria dichiarazione dei redditi presso uno degli sportelli del Caaf, hanno permesso di continuare l'attività di solidarietà verso popolazioni che ancora nel mondo combattono contro la povertà.  Una campagna di solidarietà che negli anni ha consentito di realizzare iniziative di sostegno e aiuto in numerose parti del mondo. Aderirvi è facile e i trentini hanno dimostrato di avere una spiccata attenzione al tema solidaristico, aderendo numerosissimi all'iniziativa. Esclusi i contribuenti che hanno presentato una dichiarazione precompilata, la grande maggioranza dei lavoratori e dei pensionati hanno sostenuto con un piccolo contributo le iniziative di cooperazione allo sviluppo all'atto della presentazione del 730.

I progetti di solidarietà internazionale, gestiti da Caaf Nordest, la società che riunisce i dieci Caaf Cgil del Triveneto, sono stati presentati oggi in una conferenza stampa a Trento dall'amministratrice del Centro Servizi Cgil del Trentino, Rosanna Tranquillini, dal segretario generale della Cgil Paolo Burli, dal segretario generale dello Spi, Enzo Gasperini e dall'amministratore del Caaf Nordest con delega alla solidarietà, Gastone Boz. Il Caaf Nordest riunisce le dieci società di servizi e consulenza fiscale della Cgil di Trentino, Alto Adige/Südtirol, Veneto e Friuli Venezia Giulia. «Il gesto è quasi simbolico» spiega Tranquillini «ma uniti si può fare molto: è sufficiente, al momento della compilazione dei modelli fiscali, barrare la casella attraverso la quale si aderisce al versamento di 0,50 centesimi per l'iniziativa. Il resto lo fa la società di servizi che per ciascuna adesione aggiunge ulteriori 0,50 centesimi. Euro dopo euro, la cifra raggiunta quest'anno in Trentino è di circa 12 mila euro che si aggiungono a quelli raccolti dalle altre società del Triveneto».

«Nel 2013 - sostiene Enzo Gasperini, segretario generale dello Spi Cgil - la dottoressa Alessandra Carozzi de Carneri ci ha chiesto di sostenere un progetto nell'isola di Pemba in Tanzania, promosso della Fondazione de Carneri di Cles. Dopo aver visionato il progetto lo abbiamo presentato al cda del Caaf Nordest che lo ha approvato con una stanziamento di 60.000 euro delle somme raccolte a livello di Triveneto. Si tratta della realizzazione di una struttura ospedaliera e della preparazione professionale di medici e personale infermieristico che va a favore degli abitanti dell'intera isola».

«La costruzione dell'ospedale a Chake è già avviata - ricorda Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino -. Ha lo scopo primario di creare un servizio di fisioterapia e riabilitazione motoria, problema particolarmente grave in quello zona dovuto a frequenti infortuni sul lavoro, incidenti stradali oltre alle disabilità infantili, resi ancora più critici dalla mancanza di una struttura ospedaliera e di personale preparato che possa intervenire. A metà del prossimo anno sarà in funzione con personale medico e paramedico preparato. Nel contempo è stato avviato  un programma di sensibilizzazione della  comunità locale sulla prevenzione di incidenti e sulle disabilità. Abbiamo anche deciso di intitolare un ambulatorio della struttura a due compagni che hanno dato tanto alla Cgil del Trentino, Milena Demozzi e Fernando Salzano».

«Nell'anno 2014 - spiega infine Gastone Boz del Caaf Nordest  - la società del Triveneto ha deciso di utilizzare i 130.000 euro raccolti negli anni, oltre che per l'ospedale a Pemba, anche per la costruzione di una biblioteca a Gaougle nel Togo. A Buzi Bulenga, in Congo, ha finanziato assieme ad altre organizzazioni internazionali, un progetto di corretta gestione del territorio e di agricoltura sostenibile e la valorizzazione delle strutture di governo comunitarie. A Padova ha provveduto alla ristrutturazione della sede del Centro Donne che assiste le donne soggette a violenze. Il lungo filo della solidarietà del Caaf Nordest, iniziato nel 1998, ha garantito sino ad oggi lo stanziamento di oltre 2 milioni di euro con interventi in tutti i continenti cercando di dare una risposta concreta ai tanti bisogni esistenti».

 «I nostri Caaf - conclude  Boz - non sono solo servizi certificati ma anche tanta solidarietà: questo è possibile usufruendo dei servizi fiscali della Cgil del Trentino  o effettuando un versamento sull'apposito conto corrente postale (c.c. n.52209822). Un grazie di cuore alle migliaia di trentini che ogni anno con il loro contributo fanno sì che questi progetti siano realizzati». 

22 dicembre 2014

 

 

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