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Pensionati. In arrivo il "bustone" Inps per la certificazione dei redditi

La comunicazione dell'Inps riguarda coloro che non hanno presentato il modello Red. In Trentino sono quasi 40mila i pensionati potenzialmente interessati che ricevuta la comunicazione dovranno rivolgersi al Caaf

Come ogni anno, sta per arrivare nelle case dei pensionati la comunicazione dell'Inps diretta a tutti coloro che non abbiano già presentato il modello Red, la dichiarazione annuale della condizione reddituale necessaria ad usufruire di alcune prestazioni assistenziali. Sono circa 64.300 i pensionati interessati all'invio del cosiddetto "bustone Inps" nella nostra Regione. Di questi sono 38.800 i pensionati residenti nella Provincia di Trento.

La comunicazione dell'istituto previdenziale può contenere diversi documenti, in base alla alla condizione del cittadino. Oltre alla lettera di presentazione con una breve informativa sui servizi online messi a disposizione del cittadino, vi può essere accluso il modello RED italiano o modello RED estero e le relative istruzioni per la compilazione, il modello 503 AUT, la richiesta di integrazione delle informazioni relative alla campagna RED 2012 (anno reddito 2011), i modelli di dichiarazione per i titolari di prestazioni assistenziali e il modello per indennità di frequenza.

La presentazione dei vari modelli avrà scadenze diversificate a seconda della richiesta.«Appena ricevuto il bustone, - ricorda a questo proposito Rosanna Tranquillini, amministratrice del Caaf Cgil del Trentino - i pensionati dovranno rivolgersi ad  un Caaf, o professionista abilitato, per evitare di incorrere nella sospensione della parte di pensione legata al reddito, o peggio il rischio che, in assenza di risposta, vengano richiesti ai pensionati gli arretrati. Anche il Caaf Cgil del Trentino è pronto ad accogliere in una delle 16 sedi sparse su tutto il territorio provinciale, i pensionati che abbiano  necessità di informazioni e assistenza». L’invio da parte dell’Inps avviene in questi giorni, a distanza di due anni dall’ultima analoga comunicazione che conteneva il modello ObisM, ossia la busta paga del pensionato, il modello Cud che certificava i redditi percepiti e veniva utilizzata dai  pensionati per l’eventuale dichiarazione dei redditi o per la richiesta di altre  prestazioni ed i modelli reddituali Red, Icric, Iclav, Accas, che servono per dichiarare all’Inps i redditi influenti per particolari tipologie di pensione e/o di prestazioni integrative ed aggiuntive, riguardanti i titolari di pensione.

L’operazione spending rewiew, inaugurata dai Governi passati con la riduzione degli obblighi riferiti alla dichiarazione Red e proseguita con la spedizione in via telematica di Cud e ObisM, fino ad oggi è riuscita a metà: infatti, su circa 108.000 modelli totali, i Red elaborati in Regione sono stati, solo, si fa per dire, circa la metà, risultato questo, ottenuto comunque solo ed esclusivamente grazie all’impegno dei Caaf che, sostituendosi all’ente pubblico, hanno sollecitato i pensionati a proprie spese.

«Il  sindacato dei pensionati - rivendica Enzo Gasperini segretario generale dello Spi Cgil del Trentino -, insieme ai Caaf, sopperiscono alle carenze dell’Inps anche invitando, ancor prima dell’Istituto, i pensionati a provvedere alla compilazione del Red. Con questo dimostra una particolare attenzione verso i nostri pensionati ai quali, oggi più che mai, va garantita un servizio puntuale e professionale per garantire la piena titolarità dei propri diritti, anche in materia previdenziale». 

24 settembre 2014

 

 

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