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Procedura negoziale. Cgil Cisl Uil: "Il coinvolgimento non è un optional, ma un valore aggiunto"

Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti

«I giudizi del presidente di Confindustria Trento, Paolo Mazzalai, sulla procedura negoziale sono errati e fuori luogo. Le modifiche alla legge provinciale sugli incentivi alle imprese di pochi anni fa, hanno infatti introdotto una procedura del tutto innovativa che si affianca quella valutativa, riferita in particolare ai progetti di ricerca, e quella automatica che riguarda in particolar modo gli investimenti fissi.

La procedura negoziale si chiama così perché prevede una fase di confronto tra l'ente erogatore del finanziamento pubblico e l'impresa beneficiaria sulla natura, i risvolti e le opportunità insite nel progetto per cui è stata fatta richiesta di contributo.

Anche per questo, la legge introduce, a conclusione dell'iter amministrativo, un confronto tra Provincia, azienda e rappresentanze sindacali per condividere le informazioni fondamentali sulla natura, sulle modalità e sui risvolti occupazionali dell'investimento.

Il coinvolgimento delle parti sindacali non è quindi un optional, ma un valore aggiunto perché rafforza, da un lato, le relazioni sindacali tra le parti e, dall'altro, consolida la centralità delle politiche industriali della Provincia, in un momento in cui il finanziamento pubblico ai soggetti privati è messo in discussione da visioni miopi o da mere esigenze di bilancio.

Conoscendo poi la storia dei rapporti tra le parti sociali e la maturità delle relazioni industriali a livello provinciale, Mazzalai commette un errore grossolano perché rischia di trasformare un caso contingente,  quello di Aquafil, nella cifra delle relazioni industriali, in un momento in cui tutte le parti in Trentino stanno gestendo responsabilmente crisi strutturali in interi comparti economici. E' questo senso di responsabilità che va promosso e difeso a tutti i livelli.

Per questo motivo, siamo convinti che l'assessore provinciale all'economia e al lavoro abbia fatto bene a difendere lo strumento della consultazione sindacale nella procedura negoziale. Da lui ci attendiamo che svolga un ruolo di facilitatore della ripresa del confronto tra sindacati di categoria ed azienda».

4 settembre 2014

 

 

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