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Poste, fallita la conciliazione

Part-time, si avvicina la causa dei dipendenti contro l'azienda

Poste, fallita la conciliazioneTRENTO - È fallita la conciliazione tra sindacati e poste sul caso dei portalettere trentini che non possono chiedere il part-time per carenza di personale. I sei dipendenti della filiale, quattro donne e due uomini, dopo due anni di richieste, hanno presentato ricorso nel dicembre scorso, e dopo la fumata nera di ieri, stanno pensando se fare causa all'azienda per discriminazione rispetto ai colleghi degli uffici. Secondo Massimo Miori, della segreteria provinciale Cgil poste, «il part-time, o viene garantito come diritto a tutti i dipendenti, o diventa solo una comodità dell'azienda». Il fatto che solo gli impiegati possano scegliere questa modalità è «una discriminazione enorme», continua il sindacalista, soprattutto se si considera la campagna di incentivi promessi dall'azienda a chi scelga di non fare il tempo pieno. In merito alla questione, la direzione delle Poste di Venezia spiega che il part-time è soggetto alle esigenze di servizio e attualmente non può essere concesso perché i dipendenti non sono in numero sufficiente per coprire i turni, aggiungendo inoltre che gli incentivi in questione non sono previsti per i portalettere. Aperta polemica inoltre di Miori, e del collega della Cgil Dario Scarpa, riguardo alla scelta delle Poste di incentivare economicamente il pensionamento del personale che ha maturato i requisiti. Secondo i dati riportati dal sindacato, già tre dipendenti, solo ieri, avrebbero ricevuto l'offerta di un bonus di circa 7.000 euro a testa, in caso di pensionamento. Questa strategia, secondo i sindacalisti, aumenta la carenza di personale: «parte della cifra offerta - insiste Scarpa - può essere utilizzata per nuove assunzioni». A questo proposito, l'azienda non si pronuncia e attende l'esito dell'incontro tra Poste e sindacati previsto a breve, ma lascia trasparire la possibilità di nuove assunzioni durante la campagna elettorale. Proprio in quest'ultimo periodo, secondo Miori, in caso di mancata conciliazione, potrebbe scattare il blocco degli straordinari. Se. Fi.

 

 

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