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Scuola. Mazzacca (Flc Cgil): «In Trentino stabilizzazioni già oltre l'organico di diritto»

Il ministro Giannini annuncia la volontà di varare un piano di stabilizzazioni e il superamento della divisione tra organica di diritto e di fatto.

«Una cattedra a 100 mila precari della scuola italiana in tre anni? Staremo a vedere se e come il governo intende dare concretezza all'annuncio del ministro Giannini. Va detto che in Trentino, con il protocollo d'intesa del maggio scorso sottoscritto con la Provincia, abbiamo anticipato il processo di stabilizzazione degli insegnati precari e con 380 immissioni in ruolo siamo andati oltre l'organico di diritto, coprendo una quota significativa dell'organico di fatto. E proporzionalmente abbiamo stabilizzato in media più insegnanti di quanti intende stabilizzarne, di anno in anno, il governo nazionale».

Cinzia Mazzacca, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino, commenta così l'annuncio del governo Renzi di voler mandare in soffitta una volta per tutte la cronica precarietà di una fetta consistente del personale insegnante in Italia, anche grazie al superamento della divisione tra organico di diritto e organico di fatto.

«Nel merito - avverte Mazzacca - non è possibile dare un giudizio sulla riforma che il governo Renzi intende attuare. Bisogna attendere il consiglio dei ministri di venerdì e verificare punto per punto il provvedimento che ne scaturirà, valutandone a freddo tutte le implicazioni».

«Quello che ci preme ribadire - conclude la sindacalista - è che in Trentino un pezzo di strada l'abbiamo già compiuto, garantendo l'immissione in ruolo di molti insegnanti precari in un processo di stabilizzazione che vogliamo prosegua a ritmo sostenuto anche in vista del prossimo anno scolastico».

27 agosto 2014

 

 

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