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Strage di piazza Fontana. L'iniziativa di Fratelli d'Italia è inopportuna

Per Anpi, Cgil, Arci, Udu e associazione Ora Veglia la commemorazione del leader del Msi è fuori luogo, soprattutto in concomitanza con la strage del 1969 attribuita al terrorismo nero. 

Nota a firma di Sandro Schmid (Anpi), Paolo Burli (Cgil del Trentino), Andrea La Malfa (Arci del Trentino), Lorenzo Varponi (Udu) e Marta Rossaro (Ass. Ora Veglia)

«L'iniziativa di Fratelli d'Italia che venerdì sera commemorerà la figura del leader del Msi, nonché esponente della Repubblica di Salò, Giorgio Almirante, ci pare risulti inopportuna sotto molti profili. Tra questi va segnalato il fatto che l'iniziativa coincide con il 45esimo anniversario della strage di piazza Fontana.

Il 12 dicembre del 1969 una bomba nella Banca nazionale dell'Agricoltura a Milano provocò la morte di 17 persone ed il ferimento di altre 88: con quella strage, imputabile a frange terroristiche di matrice neofascista, iniziò uno delle pagine più buie della storia repubblicana, quella convenzionalmente nota come la strategia della tensione. 

Come associazioni democratiche e antifasciste, crediamo nella libera espressione delle opinioni, ma anche nei valori della pace e della convivenza contro ogni forma di estremismo antidemocratico  e chiediamo pieno rispetto per chi è stato colpito da atti terroristici di natura politica. Venerdì a Milano tra l'altro, come ogni anno, le famiglie delle vittime celebreranno la triste ricorrenza della strage di piazza Fontana: a loro rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà.

Per questi motivi, chiediamo a Fratelli d'Italia di sospendere l'iniziativa in programma venerdì. Se ciò non avvenisse, riteniamo opportuno che la presidenza della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Suedtirol provveda a revocare il permesso di utilizzo della sala pubblica concessa agli organizzatori della serata».

10 dicembre 2014

 

 

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