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Cantina La Vis. Faggioni (Flai Cgil): "Vanno tutelati i lavoratori"

Dopo l'incontro con la Giunta il sindacato chiede soluzioni rapide che garantiscano l'occupazione e la continuità produttiva. Faggioni: "Quale sia l'assetto societario è secondario" 

Dichiarazioni di Manuela Faggioni Sella, segretaria generale della Flai Cgil del Trentino

«L'iniziativa di ieri che ha visto protagonisti i lavoratori di Casa Girelli è frutto dell'esasperazione dei dipendenti che vedono messo a rischio il proprio posto di lavoro e le proprie retribuzioni. Rischio ormai concretissimo visto che l'indebitamento del gruppo La Vis e la conseguente chiusura delle linee di credito da parte delle banche non garantisce più la liquidità necessaria per il pagamento delle retribuzioni e mette in pericolo anche la produzione per i mercati esteri.

Come abbiamo ribadito al presidente della giunta provinciale, Ugo Rossi e al vicepresidente Alessandro Olivi, l'obiettivo prioritario dei sindacati e dei lavoratori è quello di garantire la continuità produttiva e il mantenimento dei livelli occupazionali. È possibile raggiungere questo obiettivo percorrendo strade diverse, non ultima quella prospettata dalla giunta provinciale di una fusione tra alcune attività di La Vis e quelle del gruppo Cavit. Quello che conta è che si agisca velocemente perché non si interrompano le attività produttive e la commercializzazione dei marchi gestiti da Casa Girelli. In seno a quale società del sistema cooperativo ciò avvenga, è oggi secondario rispetto alla necessità di garantire i livelli occupazionali di tutto il gruppo La Vis e di offrire un piano industriale serio e credibile, dopo anni di operazioni decisamente infauste.

In questa situazione di urgenza, chiediamo a tutti gli attori in campo - istituti di credito, cooperazione, Provincia - di definire entro pochi giorni il percorso che verrà messo in campo. Solo così, dando certezze al sistema creditizio e aprendo la strada ad un rifinanziamento ponte, si potrà concretamente permettere il superamento di questa emergenza e l'attuazione, nei modi e nei tempi necessari, di un piano di riassetto complessivo»

10 dicembre 2014

 

 

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