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Azienda sanitaria. Il piano di miglioramento va attuato integralmente

La Giunta provinciale rimanda la decisione sui punti nascita, ma accentra lo screening mammografico a Trento e Rovereto. 

Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti

«La decisione della giunta provinciale riguardo il varo degli indirizzi per la riorganizzazione delle strutture ospedaliere va nella giusta direzione in quanto sistema uno dei tasselli del piano di miglioramento dell'Azienda sanitaria approvato nel 2013. Ora però quel piano va attuato integralmente e senza indugi perché è l'unico mezzo per garantire qualità al servizio offerto ai cittadini, senza farne esplodere i costi.

Come abbiamo sempre detto, l'estensione dei meccanismi di compartecipazione alla spesa sanitaria sono giustificati solo a fronte di un impegno concreto volto ad eliminare sprechi e diseconomie, garantendo l'efficienza e l'efficacia delle prestazioni sanitarie a tutti i trentini. Altrimenti i nuovi ticket non avrebbero alcun significato.In questo senso, non è la collocazione geografica di un servizio diagnostico o di cura a fare la differenza, soprattutto in un territorio di soli 530mila abitanti.

Ciò che conta e la qualità e la tempestività delle prestazioni, fattori decisivi, insieme alle strategie di prevenzione, nell'affermazione di efficaci politiche sanitarie. Questo discorso vale non solo per lo screening mammografico, ma anche per i punti nascita.

Per questo chiediamo alla giunta di procedere speditamente con l'attuazione del piano di miglioramento e della riorganizzazione della rete ospedaliera, investendo invece nuove risorse per qualificare i servizi di tipo sociosanitario a favore delle popolazioni sul territorio e per superare il blocco del turn over, un provvedimento insostenibile, se davvero si vuole garantire un servizio pubblico adeguato a rispondere alla domanda di salute dei cittadini».


5 dicembre 2014

 

 

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