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Telecom. Per la Slc Cgil il referendum sul nuovo contratto è illegittimo

L'azienda pronta a fare marcia indietro sulla riorganizzazione del servizio 187. Ma l'ipotesi di contratto prevede la deroga all'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori sul controllo a distanza

Telecom Italia sarebbe pronta a tornare sui propri passi ed non attuare la riorganizzazione del Caring Service aziendale che prevedeva la chiusura della sede 187 di Trento assieme ad altre 47 sedi sul territorio nazionale con conseguente trasferimento lavoratori in altra sede. Ma in cambio l'ex monopolista telefonico ha chiesto ai sindacati di derogare dall'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori che prevede limiti al controllo a distanza delle lavoratrici e dei lavoratori. 

La Slc Cgil a livello nazionale, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, ha rifiutato di sottoscrivere un accordo contrattuale che vada in questa direzione e respinge al mittente anche l'ipotesi di un referendum organizzato unilateralmente dall'azienda. Per la Slc Cgil si tratterebbe di una palese violazione delle regole sulla rappresentanza e la contrattazione. Queste prevedono infatti che siano le organizzazioni sindacali ad indire le consultazioni e non le aziende.

Per questo la Slc Cgil invita tutti i lavoratori di Telecom interessati alla riorganizzazione - in Trentino sono circa 30 - a non partecipare al referendum, mandandolo deserto, in modo che l'azienda sia costretta a tornare al tavolo del confronto sindacale e trovare una soluzione alla vertenza in atto sul Caring Service. Tra l'altro, per quanto riguarda il Trentino, la Slc Cgil provinciale sostiene che la chiusura della sede del 187 di Trento sia del tutto inutile chiedendone invece lo spostamento a costo zero nel palazzo ex Sodalia.

Una soluzione ancora possibile che però non può essere scambiata con un peggioramento delle condizioni di lavoro e con un aumento delle forme di controllo individuale sulla produttività del singolo lavoratore. A questo proposito la Slc Cgl del Trentino ricorda che in tutti questi anni non si è mai vista una mobilitazione così forte di Telecom per far firmare un accordo,  una solerzia che per il sindacato andrebbe messa in campo per promuovere un piano industriale di sviluppo innovativo capace di puntare alla qualità e allo sviluppo dei servizi.

4 dicembre 2014

 

 

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