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Ticket. Cgil Cisl Uil: "Vanno certificate le condizioni economiche delle famiglie"

La prima commissione provinciale ha approvato il disegno di legge finanziaria provinciale che ora passa all'aula. Cgil Cisl Uil: "Positive alcune modifiche. Ma si può ancora migliorare in aula"

Mentre il disegno di legge finanziaria per il 2015 è stato approvato dalla prima commissione del Consiglio provinciale, è stato concordato dentro la maggioranza provinciale un ordine del giorno sull'utilizzo dell'Icef per determinare le soglie di esenzione dei ticket che la giunta provinciale intende introdurre dal 1° gennaio 2015.

«L'impegno assunto con questo ordine del giorno - scrivono in una nota i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti - va nella direzione auspicata dalle nostre organizzazioni. I livelli di compartecipazione alla spesa sanitaria debbono essere tarati sulle reali condizioni economico e finanziarie dei nuclei familiari che solo indicatori come l'Icef possono accertare. È quindi positivo che anche giunta e consiglio si siano impegnati su questo fronte sostenendo fin da ora la necessità di un indicatore della condizione economica familiare per i ticket provinciali sulle ricette di prestazioni specialistiche, anche in anticipo rispetto all'introduzione dell'Isee sui ticket a livello nazionale».

I sindacati a questo proposito chiedono di essere coinvolti nell'attuazione di questo impegno, attraverso un confronto con la commissione consiliare competente che dovrà discutere la delibera con cui la giunta varerà i nuovi ticket. E ribadiscono che il piano di miglioramento dell'Azienda sanitaria, a partire dalla riorganizzazione dei servizi sanitari e della rete ospedaliera tra Trento, Rovereto e strutture di valle, va portata a compimento senza tentennamenti.Più in generale, sulla finanziaria Cgil Cisl Uil attendono nuovi segnali da piazza Dante.

«Alcune modifiche sono positive - scrivono i tre segretari generali -, in particolare quella sulle risorse per la digitalizzazione e l'estensione della banda larga, sulle agibilità sindacali e sul confronto preventivo per l'applicazione dell'Icef alle rette delle case di riposo. Ma il testo può essere ancora migliorato in aula, a partire dalle politiche industriali per il rilancio del settore edili, del legno e della pietra e dalle politiche pubbliche per la casa su cui bisogna tornare ad investire. Resta poi ancora aperto il fronte della concreta attuazione di Sanifonds e fondo territoriale di solidarietà sui quali alcune categorie economiche nicchiano». 

27 novembre 2014

 

 

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