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AMMORTIZZATORI SOCIALI. IL REDDITO DI ATTIVAZIONE IN TRENTINO

Estensa l'Aspi e la miniAspi attuando la delega sugli ammortizzatori sociali. Ianeselli (Cgil), Pomini (Cisl) e Tomasi (Uil): "Provvedimento di enorme importanza". La scheda su beneficiari

AMMORTIZZATORI SOCIALI. IL REDDITO DI ATTIVAZIONE IN TRENTINO

«Quello varato ieri dalla commissione provinciale per l'impiego è un provvedimento di enorme importanza perché, attuando concretamente una delle misure previste dalla delega degli ammortizzatori sociali dallo Stato alla Provincia autonoma di Trento, si allargano le tutele per chi si trova temporaneamente senza lavoro. I disoccupati potranno infatti beneficiare di periodi di sostegno al reddito più lunghi rispetto a quelli previsti oggi dalla legislazione nazionale».

Franco Ianeselli (Cgil del Trentino), Lorenzo Pomini (Cisl Trentino) e Gianni Tomasi (Uil Trentino), commentano così la deliberazione proposta dell'assessore provinciale al lavoro, Alessandro Olivi, che, grazie all'attuazione del reddito di attivazione, amplia i periodi di godimento sia dell'Aspi, anticipando così l'entrata a regime della riforma Fornero, sia della mini Aspi, «provvedimento quest'ultimo a carattere strutturale e pensato appositamente per tutelare i precari e i discontinui».

«La Giunta provinciale - proseguono i tre sindacalisti che rappresentano Cgil Cisl Uil in commissione per l'impiego - ha individuato le risorse economiche necessarie a sostenere gli oneri di questo intervento. Ora va ripreso il confronto con la Regione per garantire anche la contribuzione previdenziale, attivando quanto già previsto dalla normativa. Per questo sono già stati avviati contatti con l'assessore regionale alla previdenza, Violetta Plotegher».

«A partire dal 2016 - concludono Ianeselli, Pomini e Tomasi - dovremo rivedere l'impianto degli ammortizzatori per decidere se e come prevedere ulteriori prolungamenti o un innalzamento dei massimali. Resta poi il tema delle politiche attive e dei servizi per l'impiego. I sostegni al reddito sono fondamentali per gestire le transizioni dei lavoratori sul mercato e attenuare l'impatto sociale delle ristrutturazioni produttive. Ma è fondamentale puntare su orientamento, formazione professionale e riqualificazione delle persone espulse dal mercato del lavoro. Per questo bisogna potenziare e migliorare l'efficacia della rete dei servizi per l'impiego sul territorio provinciale».

Il via libera al reddito di attivazione arriva a pochi giorni dalla firma della convenzione tra Provincia e Inps per la gestione amministrativa degli ammortizzatori sociali. La convezione, valida fino alla fine del 2016, prevede che sia l'Inps ad erogare ai disoccupati in Trentino che ne abbiano maturato il diritto, il reddito di attivazione, l'indennità prevista dalla legislazione trentina sul lavoro (legge provinciale n. 19 del 1983, modificata con la legge finanziaria del 2012) che estende ed integra Aspi e mini Aspi.

21 agosto 2014

 

 

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