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Siglato l’accordo sul Foreg 2013 per il personale della Pat

Coinvolto il 92% dei dipendenti con ruoli non dirigenziali su circa 4.000 lavoratori della Provincia. Rimodulazione della distribuzione sui livelli bassi.

Giovedì 7 agosto 2014 è stato firmato l’Accordo decentrato sulla quota obiettivi specifici Fondo di riorganizzazione ed efficienza gestionale 2013 (Foreg) per il personale non dirigenziale dipendente dall’ente Provincia autonoma di Trento.

Solo grazie alla pressione delle sigle sindacali Fp Cgil del Trentino, Fp Cisl Trentino e Uil Fpl, nell’incontro del 5 maggio scorso con il presidente della giunta provinciale, nonché assessore al personale, Ugo Rossi, è stato possibile sloccare la trattativa e far finalmente decollare il confronto sul Foreg 2013, con riferimento agli obiettivi specifici e la sua distribuzione. 

In quell’occasione avevamo nuovamente affermato la necessità di erogare le risorse stanziate, mantenendo una percentuale di copertura del personale interessato - circa 4.000 dipendenti - almeno pari al 92 per cento del totale. In pratica solo l'8% del personale della Provincia è rimasto escluso dalla distribuzione della sola quota obbiettivi del Foreg 2013. Inoltre avevamo richiesto la massima trasparenza nei criteri di distribuzione.

Alla fine di quell'incontro, si era giunti alla comune determinazione di rinviare il tavolo di confronto all'Apran dove, in questi mesi, si sono valutati tutti i possibili miglioramenti. Si è trovata così anche una maggiore trasparenza della procedura e un maggior coinvolgimento del personale interessato, e un riequilibrio tra le differenze retributive.

A tale proposito è stato integrato l'accordo con una nota congiunta a verbale dove si propone alla Giunta provinciale il necessario approfondimento degli attuali istituti contrattuali relativi ai compensi incentivanti anche al fine di una loro eventuale revisione in sede Apran. 

In questo modo si è giunti oggi alla sigla dell'accordo decentrato, che definisce:

  • campo d’applicazione (il 92% del personale non dirigenziale della Pat)destinazione delle risorse (dipartimento per dipartimento, nonché le diverse articolazioni delle strutture di secondo e terzo livello);
  • criteri di ripartizione della quota “obiettivi specifici”, elevato a 300 euro l’ammontare minimo del compenso spettante;
  • conferma del finanziamento di specifici istituti contrattuali (per esempio, riconoscimento per flessibilità d'orario); 
  • nota congiunta tra Provincia e organizzazioni sindacali, riguardo alla liquidazione dei relativi compensi e le modalità di coinvolgimento del personale.


Moreno Marighetti        
Fp Cgil del Trentino

Pierachille Dalle Donne
Fp Cisl Trentino

Silvia Bertola
Uil Fpl

 

 

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