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Delega ammortizzatori. Accordo Pat-Inps

Passo in avanti per l'attuazione della delega. Pronto il reddito di attivazione per il 2015. Ora serve la delibera della commissione per l'impiego

Delega ammortizzatori. Accordo Pat-Inps

La giunta della Provincia autonoma di Trento ha approvato lo schema di convenzione con l'Inps per la gestione amministrativa degli ammortizzatori sociali, La convezione, valida fino alla fine del 2016, prevede che sia l'Inps ad erogare ai disoccupati in Trentino che ne abbiano maturato il diritto, il reddito di attivazione, l'indennità prevista dalla legislazione trentina sul lavoro (LP 19 del 1983. modificata con la legge finanziaria del 2012) che si accompagna e sovrappone ad Aspi e mini Aspi.

In particolare potrà beneficiare del reddito di attivazione chi, interrotto il proprio rapporto di lavoro in maniera involontaria entro il 31 dicembre 2015, abbia beneficiato dell'Aspi, sia ancora in stato di disoccupazione, abbia sottoscritto il patto di servizio con il Centro per l'impiego competente, essendo residente in provincia di Trento. L'altro requisito è l'età anagrafica pari o superiore ai 55 anni o inferiore ai 50 anni al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Inoltre il reddito di attivazione verrà concesso anche a chi abbia beneficiato della Mini Aspi per almeno due mesi e abbia terminato il periodo massimo di tutela, nonché sia ancora in stato di disoccupazione ed abbia sottoscritto il patto di servizio con il Centro per l'impiego competente, essendo residente in provincia di Trento.

La firma della convenzione con l'Inps è un significativo passo in avanti verso la piena attuazione della delega sugli ammortizzatori. Sarà l'Inps ad erogare direttamente ai beneficiari la nuova indennità ai disoccupati residenti in Trentino. 

Ora però bisogna attendere la delibera della commissione provinciale per l'impiego e l'attuazione da parte del consiglio di amministrazione di Agenzia del Lavoro. Questi passaggi sono fondamentali per determinare i massimali previsti per l'indennità monetaria e la durata della stessa, oltre ai benefici dell'Aspi. Inoltre resta in sospeso la copertura previdenziale dei periodi che vanno oltre la durata dell'Aspi. A questo proposito per i sindacati è fondamentale attivare la competenze previdenziali in capo alla Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Suedtirol.

4 agosto 2014

 

 

 

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