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In Trentino priorità a lavoro, giovani e partecipazione

Per i sindacati l'Autonomia si salva solo sostenendo la crescita economica. Le dieci priorità per la provincia che si affiancano alle richieste di Cgil Cisl Uil nazionali su tasse e pensioni. La discussione oggi nei direttivi unitari delle tre o

In Trentino priorità a lavoro, giovani e partecipazione

Far crescere il Trentino: Lavoro, Giovani, Partecipazione. È questo il titolo di un documento di Cgil Cisl Uil del Trentino che pone dieci priorità per lo sviluppo economico e sociale della nostra provincia. Partecipazione dei lavoratori, sblocco della contrattazione nel pubblico e difesa del lavoro negli appalti, investimenti per la crescita economica, un welfare con più servizi, politiche del lavoro di stampo europeo, rafforzamento dell'Euregio e qualità dell'istruzione: sono questi alcuni degli impegni e delle proposte definite da Cgil Cisl Uil per rafforzare il benessere economico e sociale di chi vive in Trentino, a partire dai giovani e da chi è senza lavoro.

Su queste priorità - che si affiancano alla piattaforma di richieste per un fisco e una previdenza più equi già predisposta da Cgil Cisl Uil nazionali per il confronto con il governo Renzi - si sono confrontati oggi i direttivi unitari delle tre confederazioni sindacali, riuniti a Trento. Il documento nazionale e quello provinciale, nelle prossime settimane, dovranno essere discussi anche le richieste nazionali sulla riforma di fisco e previdenza per renderli più giusti e solidali.

«Il Trentino - si legge nel documento di Cgil Cisl Uil provinciali - , in virtù della propria autonomia, deve sostenere la crescita economica per garantire il benessere sociale e rafforzare un modello di sviluppo fondato su conoscenza, sostenibilità e partecipazione dei cittadini alla vita della comunità. La crisi in atto anche in Trentino, il contenimento del debito pubblico statale, i nove decimi come unico strumento di finanziamento dell’Autonomia, impongono a tutti gli attori economici e sociali di contribuire alla competitività e allo sviluppo del sistema sociale ed economico provinciale».

Per raggiungere questo obiettivo, Cgil Cisl Uil del Trentino individuano dieci priorità suddivise in quattro ambiti. Per quanto riguarda la contrattazione, sostengono in primo luogo la necessità di qualificare l'attività contrattuale estendendo la partecipazione di lavoratrici e lavoratori alle imprese per rafforzare la competitività e migliorare l'occupazione, a partire dai giovani e dal superamento della precarietà. Inoltre chiedono venga superato il blocco della contrattazione nel pubblico impiego e siano pienamente tutelati lavoratori negli appalti di lavori pubblici e di servizi.

Sul fronte investimenti pubblici, chiedono alla Provincia di sostenere la crescita del territorio con gli investimenti, non solo con la riduzione del carico fiscale, concentrando le risorse su abiti e progetti a più alto valore aggiunto sociale ed economico (per esempio ricerca e sviluppo, Ict, infrastrutture digitali, risparmio energetico, sostenibilità). Inoltre propongono meccanismi di valutazione della spesa pubblica in conto capitale.

Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, Cgil Cisl Uil sono impegnate a rendere più efficiente e trasparente la Pa, a fronte del coinvolgendo il personale e del sostegno ai giovani nei settori pubblici. Inoltre chiedono la qualificazione dei sistemi di istruzione e della tutela della salute per sostenere l’economia della conoscenza e l'invecchiamento attivo. Infine il capitolo PA si chiude con la proposta di rafforzare la cooperazione dentro l’Euregio e superare campanilismi e sovrapposizioni anche nei livelli istituzionali, mettendo al bando i tagli lineari, eliminando gli sprechi e usando la delega sul fisco per la lotta all’elusione e all’evasione fiscale.

Ultimo tema quello del welfare. I sindacati confederali chiedono che venga completata con urgenza la delega sugli ammortizzatori sociali garantendo più servizi per l’impiego e maggiori condizionalità e rendendo strutturale il progetto europeo Garanzia Giovani. Sul fronte famiglie e pensionati affermano la necessità di mettere a disposizione nuovi servizi, invece che solo trasferimenti monetari, e ampliare la disponibilità di alloggi Itea e a canone moderato. Infine chiedono che sia valorizzata l'autonomia dei sistemi di welfare contrattuale in raccordo con quelli pubblici in una funzione integrativa.

«Su queste priorità - così si conclude il documento - Cgil Cisl Uil del Trentino concentrano l'azione unitaria del sindacato e sono impegnate a organizzare iniziative comuni sul territorio per mettere al centro il lavoro, i giovani e lo sviluppo». 

14 luglio 2014

 

 

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