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Crisi edilizia. Feneal Filca Fillea: "La giunta attui le misure concordate"

Per i sindacati bisogna qualificare la spesa per investimenti e ristabilire una programmazione certa delle opere pubbliche. Inoltre ribadiscono la necessità di superare il massimo ribasso e riqualificare i lavoratori espulsi dal mercato del lavo

Si è tenuto lunedì 23 giugno l'incontro tra la giunta provinciale e le organizzazioni sindacali dei lavoratori delle costruzioni, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, insieme alle associazioni datoriali dell'industria e dell'artigianato, i sindacati hanno ribadito l'urgenza di attuare quando concordato con il passato governo provinciale, dopo gli stati generali dell'edilizia in Trentino che si tennero nella primavera dello scorso anno. Agli assessori Carlo Daldoss e Mauro Gilmozzi, i segretari generali Gianni Tomasi, Fabrizio Bignotti e Maurizio Zabbeni hanno ribadito la necessità di superare le logiche emergenziali che hanno caratterizzato i primi anni della crisi. Per questo è fondamentale garantire un adeguato stock di risorse annue per gli investimenti pubblici e di dare una programmazione certa alla realizzazione delle opere pubbliche.

«Su questo fronte però bisogna procedere - hanno dichiarato i tre sindacalisti - qualificando la spesa in conto capitale, ossia investendo in ambiti, come la riqualificazione energetica degli edifici, nel legno, nelle tecnologie green, nell'edilizia scolastica e nell'housing sociale che diano un forte ritorno per collettività, superando, allo steso tempo la logica della duplicazione di opere e infrastrutture che il Trentino non può più permettersi».

Inoltre Feneal Filca e Fillea hanno ribadito la necessità che tutti gli enti pubblici adottino i meccanismi dell'offerta economicamente più vantaggiosa e della completa non “ribassabilità” del costo unitario del personale negli appalti. I sindacati hanno chiesto quindi che si definiscano una volta per tutti i meccanismi per misurare la congruità del costo del lavoro e hanno sostenuto la necessità dell'accentramento delle competenze in caso di appalti di piccoli comuni e dell'utilizzo della “patente a punti” delle imprese quale strumento di selezione per l'accesso agli appalti, chiedendo di premiare i consorzi che dichiarano i subappalti in fase di presentazione dell'offerta.

Per i sindacati poi bisogna dare piena operatività al neonato Osservatorio provinciale del settore delle costruzioni capace di garantire verifiche in tempo reale dei lavori. Inoltre per i Feneal Filca Fillea è tempo di dar vita ad un più ampio osservatorio per i lavori pubblici e privati che raggruppi tutti i soggetti deputati a controlli ed ispezioni. Inoltre sono tornati a chiedere la creazione di una “borsa lavoro” delle costruzioni che non dovrebbe solo attivare corsi di formazione professionalizzanti finalizzati alla riqualificazione del settore, ma agevolare anche l'incontro tra domanda e offerta, dentro e fuori il settore, sostenendo il ricollocamento del personale espulso dal mercato del lavoro. Insieme all'adozione di mirate forme di sostegno al reddito in questa fase critica, Feneal Filca Fillea propongono anche l'adozione di meccanismi di certificazione delle competenze acquisite dai lavoratori.

Per Feneal Filca Fillea quindi è tempo di attuare concretamente le linee di intervento prioritarie già condivise nei mesi scorsi, ricordando alle imprese che anche quando, come nel 2011, la totalità degli appalti pubblici più rilevanti è stato aggiudicato ad aziende locali, non sempre queste hanno eseguito i lavori in proprio o subappaltando le opere ad altre imprese locali e se l'hanno fatto, è accaduto che le mettessero in concorrenza alla rincorsa del prezzo più basso. «Anche su questo tema si deve agire – denunciano i sindacati -. Servirebbe un vero e proprio “codice deontologico tra le imprese”, disegnando un sistema di selezione nelle gare di appalto che premi comportamenti trasparenti e virtuosi in tal senso».

La giunta ha accolto gran parte delle osservazioni della delegazione sindacale. «Lunedì prossimo - ricordano Tomasi, Bignotti e Zabbeni - la giunta approverà il programma delle opere pubbliche dei prossimi tre anni. Inoltre è stato assunto l'impegno ad aprire due tavoli di lavoro tecnico, il primo sulla questione dei meccanismi per sottrarre il costo del lavoro ai ribassi in fase di asta pubblica e per selezionare le imprese che sono più virtuose nella tutela delle maestranze, il secondo sull'osservatorio che dovrebbe raggruppare i soggetti preposti ai controlli e alle ispezioni nei cantieri. Su questi impegni è decisivo passare subito dalle parole ai fatti».

23 giugno 2014

 

 

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