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Scuola. Sì all'intesa su stabilizzazioni e scatti

Garantite 500 immissioni in ruolo e aumenti di stipendio a 800 insegnanti. Scongiurata la tassa sui neoassunti e le supplenze brevi senza limiti. Mazzacca: "Difesa la qualità della scuola. Referendum? Pronti a firmare un accordo con tutte le org

«La sigla dell'intesa all'Apran garantisce la stabilizzazione di ben 500 insegnanti precari e il riconoscimento economico a 800 docenti degli scatti retributivi maturati negli ultimi anni. Il tutto senza togliere un euro ai fondi della scuola e quindi senza ridurre l'offerta formativa ad alunni e famiglie e confermando il potere del collegio docenti di decidere come articolare le ore accessorie». Così Cinzia Mazzacca, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino, commenta l'intesa raggiunta ieri all'Apran sulla stabilizzazione dei precari e sugli scatti di anzianità.

«Le stabilizzazioni - replica la sindacalista a chi l'intesa non l'ha sottoscritta - sono un risultato storico perché per la prima volta non si coprono solo le cattedre vacanti, ma si va oltre l'organico fissato dalla Provincia, ampliando di fatto la dotazione di personale della scuola provinciale a carattere statale. Insomma, sono nuove assunzioni vere e proprie. Da qui dobbiamo ripartire per offrire nuove occasioni di stabilizzazione, attraverso un compiuto sistema di reclutamento, per tutti gli insegnanti che restano con un contratto a termine».

Per la copertura degli oneri derivati dall'intesa si procede attraverso una diversa articolazione dell'orario accessorio che tutti gli insegnanti in Trentino debbono comunque prestare. «Da parte nostra - spiega Mazzacca - non mai stata  presa in considerazione alcuna ipotesi di aumento dell'orario di lavoro per i docenti. Anzi, abbiamo ribadito che le 15 ore annue dovute per coprire le supplenze brevi potranno essere svolte solo sul proprio plesso scolastico e che le altre ore accessorie dovranno essere decise collettivamente da tutti gli insegnanti nei singoli collegi docenti. Questa è una reale garanzia per tutti gli insegnanti».

«Proposte alternative davvero percorribili - continua Mazzacca - purtroppo non ne sono mai arrivate. Nell'ultima riunione all'Apran alcuni sindacati hanno ipotizzato sia una vera e propria tassa sugli insegnanti stabilizzati, ai quali sarebbe stata decurtata una una tantum di 710 euro annui, sia il taglio dei fondi di istituto. Ma questo avrebbe comportato un aggravio di lavoro gratuito per i docenti o, viceversa, la riduzione del numero di ore dedicate ai ragazzi. Perché con quei fondi si retribuiscono gli insegnanti per il recupero delle carenze didattiche degli studenti, per l'inserimento degli alunni stranieri, per le attività extracurriculari. Insomma, si sarebbe messa in discussione la qualità della scuola in Trentino. Una prospettiva per noi inaccettabile».

Ora, come già annunciato, Flc Cgil e Cisl Scuola, analogamente a quanto accade normalmente, consulteranno il personale insegnante nel pieno rispetto delle regole interne delle organizzazioni sindacali. «Chi oggi inneggia al referendum - conclude con una nota polemica la segretaria della Flc Cgil - non ha mai dato la possibilità ai docenti di eleggere i propri delegati sindacali in Trentino, come accade nel resto d'Italia. Prima di pontificare, quindi, venga all'Apran a sottoscrivere un accordo sulla democrazia sindacale, a partire dall'elezione delle rsu e dalla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori con regole certe, valide in ogni occasione. La Flc Cgil è pronta a farlo anche domattina».

12 giugno 2014

 

 

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