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Scuola. Flc Cgil: «Accordo all'Apran che difende la qualità della scuola»

Le modifiche al contratto provinciale di lavoro sottoscritte da Flc Cgil e Cisl Scuola. Garantite 500 immissioni in ruolo e aumenti di stipendio a 800 insegnanti. Scongiurata la tassa sui neoassunti e le supplenze brevi senza limiti.

Flc Cgil e Cisl Scuola hanno siglato l'intesa all'Apran per le modifiche del contratto collettivo di lavoro della scuola provinciale a carattere statale grazie alla quale vengono sbloccate 500 immissioni in ruolo per il personale docente oggi precario e verranno garantiti aumenti di stipendio a circa 800 insegnanti che hanno maturato gli scatti di anzianità di servizio. 

Per la Flc Cgil del Trentino solo grazie all'attività di negoziazione dei sindacati che avevano sottoscritto il protocollo d'intesa per le stabilizzazioni con la Provincia dello scorso 8 maggio, hanno scongiurato, da una parte, l'imposizione di una “tassa” sui neoimmessi in ruolo, proposta da altre sigle sindacali sotto la forma del taglio di una voce stipendiale e, dall'altra, la riduzione dell'offerta formativa per gli alunni e per le famiglie, inevitabile se fosse passata l'idea di tagliare i fondi di istituto e il fondo qualità della scuola.

Inoltre, riguardo l'articolazione dell'orario accessorio, nell'intesa di questa sera è stato riaffermato il principio secondo cui sarà il collegio docenti a decidere collettivamente l'utilizzo di il pacchetto di ore aggiuntive con gli alunni. Di queste, come accade già oggi, almeno 15 ore dovranno essere utilizzate per supplenze brevi, con il vincolo ad effettuarle solo all'interno del plesso scolastico di appartenenza, nel caso in cui il singolo docente non dia altra disponibilità. Inoltre l'accordo garantisce l'aumento delle ore a disposizione dei singoli docenti per l'aggiornamento professionale.

Nei prossimi giorni la Flc Cgil del Trentino, come suo solito, organizzerà una consultazione del personale docente nelle modalità più consone alle proprie regole statutarie.  Per la Flc Cgil del Trentino la garanzia della stabilizzazione del personale oggi precario, ben oltre i numeri previsti dalla copertura delle cattedre vacanti nell'organico di diritto, rappresenta una conquista storica per il sindacato e un'opportunità per migliorare la qualità della scuola in Trentino.

11 giugno 2014

 

 

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