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Organizzazione Cgil. Approvato il bilancio consuntivo 2013

I. comitato direttivo approva il bilancio dell'esercizio 2013 e due ordini del giorno sulle priorità di azione della confederazione e sui vincoli di residenza per l'accesso dei cittadini stranieri al welfare provinciale

Il Comitato direttivo della Cgil del Trentino si è riunito per la prima volta dopo il congresso provinciale di Vezzano giovedì 29 maggio. L'ordine dei lavori prevedeva l'illustrazione, la discussione e l'approvazione del bilancio consuntivo per il 2013 e la nomina dei saggi che dovranno gestire le consultazioni per la nomina della nuova segreteria confederale. In avvio dei lavori però è stato necessario nominare il presidente del comitato direttivo che è stato individuato in Mariano Bernardi, pensionato, già funzionario della Fiom.

Il bilancio della Cgil del Trentino è stato illustrato dalla responsabile amministrativa della contabilità, Maria Pangrazi, mentre il segretario generale Paolo Burli ha presentato le iniziative organizzate dalla confederazione lo scorso anno. Dopo un lungo dibattito, il documento di bilancio è stato approvato. Ora, come prevede un ordine del giorno congressuale, verranno predisposte delle schede illustrative del bilancio che verranno pubblicate sul sito internet della confederazione.

Il comitato direttivo ha poi approvato due delibere presentate dal segretario generale Paolo Burli, la prima per la nomina degli ispettori e la seconda per l'acquisto della nuova sede della Cgil del Trentino a Rovereto.

Infine, sono stati discussi e approvati due altri documenti. Il primo, presentato dal segretario generale Burli, ricorda gli impegni del movimento sindacale a livello europeo e nazionale e riafferma l’importanza di consolidare i rapporti unitari con Cisl e Uil trentine per condividere alcune priorità di azione, a partire dalla piena attuazione degli impegni assunti nel documento unitario per le elezioni provinciali dell’ottobre 2013 e nel protocollo d’intesa “Misure per lo sviluppo economico ed il lavoro” sottoscritto nell’aprile di quest’anno con Provincia e organizzazioni imprenditoriali. 

Inoltre, individua quattro aree propritarie di azione verso le quali indirizzare le risorse a disposizione della confederazione: la qualificazione della contrattazione, il coordinamento delle politiche di sviluppo locale, il consolidamento del welfare provinciale, il coinvolgimento dei giovani grazie ad investimenti nelle nuove tecnologie e in nuovi servizi.

Con il secondo documento, presentato da Omar Cimarolli, il comitato direttivo della Cgil del Trentino chiede al governo nazionale di rivedere la legislazione sull'immigrazione superando il meccanismo che lega il permesso di soggiorno al contratto di lavoro e garantendo una riduzione dei tempi per il riconoscimento della cittadinanza e mentre sollecita i governi regionale e provinciale a ridurre significativamente i vincoli di residenza.  

29 maggio 2014 

 

 

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