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Garanzia Giovani. Cgil, Cisl, Uil: "Massimo impegno contro la disoccupazione giovanile"

Approvato dalla giunta provinciale il piano di attuazione in Trentino del programma europeo. Burli, Pomini e Alotti: "La Garanzia Giovani diventi strutturale"



La giunta provinciale ha approvato il piano di attuazione del programma europeo "Garanzia Giovani" rivolto a tutti i giovani tra i 15 e i 29 anni che cercano un impiego e non lo trovano. Cgil Cisl Uil del Trentino, per bocca dei tre segretari generali, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti, sottolineano l'importanza di questo progetto.

«Si tratta - spiegano i leader delle tre confederazioni trentine - di un primo passo verso la realizzazione di un vero sistema europeo di welfare per il lavoro. Di fronte all'aumento dei giovani senza impiego che nell'Europa a 28 sfiorano oggi il 24%, l'Unione ha deciso di stanziare quasi 8 miliardi di euro nel biennio 2014-2015 per finanziare azioni utili all'attivazione dei ragazzi nel mercato del lavoro».

«A livello locale - spiegano Burli, Pomini e Alotti - i sindacati hanno discusso il piano di attuazione in una recente riunione del comitato provinciale per l'impiego. Ci sentiamo completamente coinvolti nella realizzazione di questo progetto non solo in virtù all'impegno, sempre più prezioso, di Agenzia del Lavoro, ma anche attraverso lo sforzo delle nostre strutture che, grazie ai delegati sindacali nei luoghi di lavoro e agli operatori degli sportelli sparsi sul territorio, garantiranno la più ampia diffusione degli interventi previsti a livello provinciale».

A questo proposito proprio domattina Cgil Cisl Uil del Trentino, grazie a tsm LaReS, organizzeranno un seminario sul tema della Garanzia Giovani. «Il lavoro per i giovani - ricordano infatti i tre segretari generali - è una priorità delle organizzazioni sindacali provinciali. Il nostro impegno contro la disoccupazione giovanile e la precarietà è massimo. Gli attori sociali in Trentino possono fare molto anche in considerazione del fatto che i giovani trentini iscritti alla Garanzia Giovani pochi giorni fa risultavano circa 500, mentre, già alla fine del 2012, i ragazzi tra 15 e 29 anni disoccupati o in cerca del primo impiego erano ben 5.400 in Trentino. Serve quindi un'informazione capillare e il coinvolgimento di tutti».

Burli, Pomini ed Alotti lanciano poi un appello all'Unione Europea. «La Garanzia Giovani diventi al più presto un programma strutturale della Ue. Sarebbe il primo passo per rifondare il senso di un comune destino dentro un'Europa sempre più frammentata, impaurita e minacciata dai venti del nazionalismo e del populismo».

26 maggio 2014

 

 

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