NEWS

Scuola. Le ragioni della firma dell'intesa sulle stabilizzazioni dei precari

Flc Cgil e Cisl Scuola del Trentino ribadiscono le ragioni che hanno portato alla sottoscrizione dell'accordo con la Provincia ed invitano i docenti a partecipare alle prossime assemblee in vista della trattativa all'Apran

Scuola. Le ragioni della firma dell'intesa sulle stabilizzazioni dei precari

Sembra opportuno, prima di entrare nel merito del Protocollo, spiegare la RATIO che ha portato Flc Cgil e Cisl Scuola firmare il protocollo d'intesa con la Provincia autonoma di Trento sulla stabilizzazione dei precari. 
In un momento di crisi come quello che viviamo, un piano straordinario di assunzioni e di stabilizzazioni di tutto il personale della scuola (docenti della scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e di II grado e personale Ata) sono per la Flc Cgil e per la Cisl un traguardo a cui non si può rinunciare, in quanto la “stabilizzazione” lavorativa significa “stabilizzazione” dei progetti di vita di lavoratori che da anni sono precari e inseriti nelle graduatorie Provinciali. 

Il Protocollo garantisce:

    un piano straordinario che prevede 500 stabilizzazioni, di cui 104 per il ricambio del tourn-over (pensionamenti del personale docente), ed altre 400 coprendo non solo il 100% dei posti vacanti dell'organico di diritto ma anche il 40% dell'organico di fatto, arrivando al 70% di quello di sostegno (spesa pari a €.1.500.000);

    l'aumento di stipendio per 800 docenti di ruolo a seguito dello scatto di gradone maturato nel 2012 (spesa complessiva pari a € 11.000.000 comprensiva anche degli arretrati 2012 e dei gradoni 2010 e 2011);

    il mantenimento dell'attuale orario di lavoro che non è stato innalzato ma rimodulato lasciando decidere ai docenti anche quante ore stabilire per le supplenze;

    il pieno valore all’Autonomia Scolastica lasciando le prerogative di scelta del piano delle attività al collegio dei docenti;

    il mantenimento dell'organico con una attenzione particolare a favore di studenti con bisogni educativi speciali e alle altre eventuali emergenze;

    l'invarianza dell'offerta formativa degli studenti;

    l'aumento del riconoscimento economico della flessibilità, anche a contratto bloccato, appena svincolate le risorse.


A fronte di ciò ci paiono quanto meno ingenerose le accuse lanciate da qualcuno a mezzo stampa, ossia che sia in atto un attentato contro i diritti umani e alla dignità degli insegnanti. Lungi da noi rinfocolare sterili polemiche che fanno - queste sì - solo male alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, al personale docente e non docente che non comprende l'ennesima divisione del sindacato di fronte ad un miglioramento delle condizioni per centinaia di giovani insegnanti precari. Forse però qualcuno si è fermato alla prima versione del protocollo che prevedeva l'obbligo contrattuale di recuperare 20 ore annue per supplenze e l'affidamento alla sorveglianza in mensa a personale esterno. Tutte proposte scongiurate dall'attività di negoziazione delle nostre organizzazioni che al tavolo con la Provincia ci sono state con determinazione. 
La Flc Cgil e la Cisl Scuola invitano tutti i docenti della scuola a carattere statale, anche a quelli di altre organizzazioni sindacali, a partecipare alle assemblee di zona in cui verrà data la documentazione e le informazioni necessarie ad aprire un confronto democratico sul Protocollo, che apporti anche un contributo significativo all'ormai prossima apertura del tavolo di trattativa all'Apran. 

16 maggio 2014 

 

 

TORNA SU