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Vitalizi. Cgil Cisl Uil: «Attendiamo il testo definitivo»

L'ufficio di presidenza del Consiglio regionale licenzia una proposta di riforma dei vitalizi in Trentino Alto Adige. Lunedì il testo ufficiale

Vitalizi. Cgil Cisl Uil: «Attendiamo il testo definitivo»

«La notizia positiva - dichiarano i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti - è che lunedì sarà pubblico il testo del disegno di legge di riforma dei vitalizi dei consiglieri regionali in Trentino Alto Adige. Prima di esprimere un giudizio compiuto sulla proposta uscita dall'ufficio di presidenza del Consiglio regionale dobbiamo però attendere la versione definitiva del ddl e valutarne compiutamente tutti gli aspetti. Come si dice, il diavolo si annida nei dettagli e l'esperienza passata ci induce ad avere più di una cautela».

«Va dato atto - proseguono i segretari di Cgil Cisl Uil - che l'ufficio di presidenza ha lavorato alacremente per stendere una proposta che riduce i vitalizi in essere e quelli futuri. Ora però sul testo deve aprirsi un confronto a 360 gradi con tutti gli attori economici e sociali. Siamo convinti infatti che i politici debbano godere di trattamenti equi per il servizio che svolgono a favore della comunità, ma che questi non possano più godere di privilegi sia sul fronte retributivo che su quello dei trattamenti previdenziali».

«Sottolineiamo quindi - continuano Burli, Pomini e Alotti - che ci pare vada fissato chiaramente il parametro di calcolo delle future pensioni contributive, a partire dal coefficiente di trasformazione del montante versato e che si possa intervenire ulteriormente aumentando le penalizzazioni per chi decidesse di chiedere l'assegno prima dei 66 anni di età. Inoltre ve verificato il meccanismo giuridico che metta al riparo il disegno di legge da possibili e per noi inopinabili ricorsi presentanti da ex consiglieri. Si tratta di un passaggio cruciale per dare concretezza e solidità alla riforma del vitalizi».

«Ora però - concludono Burli, Pomini e Alotti - dobbiamo attendere lunedì. Chiediamo all'ufficio di presidenza di fissare un calendario di audizioni aperte ai rappresentanti sociali in Trentino, in modo da permettere la massima partecipazione alla definizione del nuovo assetto dei trattamenti pensionistici dei politici e auspichiamo che i rappresentanti delle istituzioni proseguano con la stessa determinazione all'eliminazione di tutti gli altri privilegi e di tutte quelle spese superflue, a partire dalle quelle che si annidano nelle consulenze, nelle società partecipate, nei trattamenti degli amministratori locali e nella sovrapposizione dei livelli governo territoriale. Un Trentino più sobrio nel proprio assetto istituzionale e amministrativo può dare un contributo decisivo affinché l'Autonomia torni finalmente a crescere economicamente e socialmente».

17 maggio 2014

 

 

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