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«Va ridotta la pressione fiscale»

Inchiesta de "l'Adige": in Trentino 11.000 pensionati "poveri". Rosi (Spi Cgil): "Va recuperato il potere d'acquisto"

«Va ridotta la pressione fiscale»Giuliano Rosi, segretario provinciale dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil, è a Rimini, impegnato nel congresso nazionale. Ma l'inchiesta de l'Adige se l'è fatta leggere: «I vostri dati - osserva - confermano quello che noi sosteniamo da tempo. Anche nella nostra ricca provincia ci sono anziani che vivono in condizioni difficili». Rosi l'aveva detto anche recentemente in occasione dell'assemblea che lo aveva confermato ai vertici del movimento e lo ripete: «Forse non possiamo parlare di povertà come in altre parti del Paese - continua - perché in genere le situazioni più critiche sono concentrate nelle aree metropolitane più che in quelle periferiche, ma i problemi esistono. E non ci sono solo quegli 11mila pensionati poveri perché ce ne sono altre migliaia il cui potere d'acquisto è stato intaccato». Sempre secondo lo Spi la perdita è stata di circa il 30% in dieci anni: «Per questo dobbiamo rilanciare la nostra piattaforma - esorta Rosi - e per questo chiediamo una rivalutazione attraverso la riduzione della pressione fiscale». Il presidente del Consiglio Berlusconi ha già promesso pensioni da almeno 800 euro. «Sì, come aveva promesso il milione di lire a tutti l'altra volta. È solo propaganda. Oltre ai proclami bisogna anche spiegare dove si trovano le risorse per mantenerle. Senza contare che solo un terzo di pensionati aveva beneficiato del ritocco annunciato». L'Italia invecchia e gli anziani non possono venire considerati né un peso né un'emergenza. Semmai occorre pensare in modo diverso ai pensionati perché nel 2050 saranno la maggioranza: per 4 lavoratori che si «godono» la rendita, ce ne sarà uno soltanto attivo. «Non possiamo dimenticare - attacca Rosi - che i costi sono lievitati e servizi che una volta erano a prezzi ridotti se non addirittura gratuiti oggi si pagano cari. Sono variabili che vanno considerate e per questo noi sollecitiamo il recupero dell'inflazione anche attraverso uno studio diversificato dei panieri. Che tengano conto delle dimensioni del nucleo familiare, del reddito e via dicendo. Perché è evidente che l'inflazione colpisce di più determinate categorie». È d'accordo su eventuali tetti massimi per le pensioni? «Francamente non ne abbiamo mai parlato. Però se uno ha versato… Sono d'accordo con il sistema di non adeguare quelle più alte che già c'è». 3 marzo 2006

 

 

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