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Verifiche Inps. Burli (CGIL): “Non bisogna abbassare la guardia”

Dichiarazioni di Paolo Burli, segretario generale della CGIL del Trentino

«L'emendamento alla legge di assestamento di bilancio riguardanti le verifiche ispettive dell'Inps sulla regolarità del lavoro non può e non deve essere letto come una riduzione dell'impegno delle istituzioni e dell'istituto previdenziale contro i fenomeni del lavoro nero o dell'evasione contributiva.

Su questi fenomeni la Provincia autonoma di Trento non può abbassare la guardia. Non c'è nessun intento punitivo, né la volontà di accanirsi su qualcuno. Ma oggi esistono strumenti di flessibilità tali da permettere alle imprese di assumere personale anche per pochi giorni in piena regolarità. Per questo non esistono giustificazioni per chi fa lavorare persone in nero, ossia prive di quei minimi diritti su retribuzione, tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Le regole vanno rispettate sempre ovunque, nelle fabbriche come negli uffici, nei cantieri come nelle campagne.

A nostro parere, oggi più che mai, anche in considerazione della crisi economica, i controlli di Inps, Inail, Uopsal e Servizio lavoro dovrebbero essere semmai intensificati per garantire a tutte le imprese regolari di non dover subire la concorrenza sleale delle aziende che, invece di innovare ed investire, scelgono la scorciatoia del mancato rispetto delle regole per restare sul mercato».

12 aprile 2014

 

 

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