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Bilancio 2014. «Proseguire negli investimenti per la crescita e il lavoro»

Il Consiglio provinciale ha approvato la manovra di assestamento di bilancio per il 2014. Per Cgil Cisl Uil del Trentino vanno qualificati welfare, istruzione, politiche industriali e pubblica amministrazione. Incognita Renzi sul bilancio provinciale.

Il Consiglio provinciale ha approvato nella notte l'assestamento di bilancio per l'anno in corso, dopo un lungo dibattito in aula. Sulla manovra intervengono i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti che, oltre a sollecitare la giunta Rossi sui temi del welfare e del lavoro, chiedono un confronto preventivo a livello locale riguardo gli effetti sul bilancio provinciale delle riduzioni fiscali  previste dal governo Renzi. 

«Le detrazioni Irpef che il consiglio dei ministri dovrebbe varare per decreto la settimana prossima - ricordano Burli, Pomini e Alotti - diminuiranno il budget provinciale di circa 60 milioni di euro. Poi si dovranno valutare anche gli effetti prodotti dalla riduzione dell'Irap sulle imprese. Di fronte a queste incognite è importante che la giunta coinvolga le parti sociali prima di definire i necessari correttivi alla legge di bilancio».

Per Cgil Cisl Uil del Trentino è importante che questi correttivi non riducano automaticamente la spesa in conto capitale. «In una grave congiuntura come quella che stiamo vivendo - incalzano i tre segretari generali - gli investimenti pubblici risultano decisivi per sostenere lo sviluppo locale e l'occupazione, quando concretamente orientati alla crescita economica. Per questo vanno qualificati e meglio indirizzati, quando necessario. Ma non tagliati tout court».

Cgil Cisl Uil hanno criticato, per esempio, lo stop agli investimenti per la realizzazione di nuovi alloggi Itea, ribadendo che l'edilizia sociale è la soluzione principe per dare risposta ai bisogni abitativi delle famiglie meno abbienti e non l'edilizia agevolata che provoca effetti distorsivi sui prezzi e sugli investimenti privati.

I sindacati chiedono poi alla Provincia di continuare ad investire sulle politiche di contesto come il welfare, l'istruzione, le politiche industriali per l'innovazione e la riforma della pubblica amministrazione e delle società partecipate. «Su questo fronte - spiegano - alla dotazione di risorse adeguate, vanno aggiunti provvedimenti che sappiano rendere più efficienti, grazie alla valorizzazione del personale, i servizi offerti ai cittadini in una logica di miglioramento continuo».

«A questo proposito - concludono i segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino - l'incertezza sul destino della riforma istituzionale e sul ruolo della Comunità di Valle non è certo positiva. La Giunta e la maggioranza debbono assumere una posizione chiara con l'obiettivo esclusivo di ridurre i costi della politica e migliorare i servizi ai cittadini, soprattutto quelli delle periferie e delle valli. Noi come sindacati siamo pronti a fare la nostra parte».

12 aprile 2014

 

 

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