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SVILUPPO E LAVORO. PATTO PROVINCIA-PARTI SOCIALI

Per Cgil Cisl UIl del Trentino il confronto non è stato semplice, ma sono stati assunti impegni comuni importanti su welfare territoriale, ammortizzatori e sostegno all'occupazione.

SVILUPPO E LAVORO. PATTO PROVINCIA-PARTI SOCIALI

Un'intesa che va nella giusta direzione perché ribadisce la centralità delle politiche pubbliche su istruzione, coesione sociale, innovazione ed investimenti e conferma l'importanza del dialogo sociale tra governo locale, associazioni imprenditoriali e sindacati come strumento cardine per condividere le strategie di sviluppo del Trentino. Sono queste le prime considerazioni di Cgil Cisl Uil a margine della firma del protocollo d'intesa con Provincia e parti datoriali su sviluppo e lavoro in Trentino, una sorta di patto sociale di avvio della nuova legislatura.

«È bene che tutti gli attori abbiano confermato che il confronto prosegue» avvertono Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti, che hanno siglato l'intesa per Cgil Cisl Uil del Trentino. «Tutte le parti remino davvero nella stessa direzione, altrimenti sarà più difficile centrare l'obiettivo della  crescita economica e del consolidamento del benessere sociale». Anche perché l'Autonomia - ricordano i dirigenti di Cgil Cisl Uil, deve affrontare la sfida della riduzione del bilancio pubblico dal 2017 in avanti e della revisione dei rapporti finanziari con lo Stato.

«Non ci nascondiamo le difficoltà vissute in questi giorni nel rapporto con le associazioni datoriali» ammettono Ianeselli, Pomini e Alotti. «Avremmo voluto per esempio - continuano i tre dirigenti sindacali - impegni più cogenti sul fronte della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Ma crediamo che l'intesa sia il presupposto per rendere ancora più mature le relazioni industriali in Trentino che, come rilevato sia dal presidente Rossi che dall'assessore Olivi, rappresentano un'opportunità decisiva per rilanciare la crescita economica, l'occupazione e il benessere sociale in Trentino. Abbiamo salutato con favore la nascita di un unico assessorato per lavoro ed economia ed oggi si vedono i primi risultati da consolidare nel corso della legislatura».

Tra i contenuti che più convincono i sindacati ci sono la piena operatività del fondo sanitario territoriale, il contributo di Laborfonds al fondo strategico, l'avvio della città dei mestieri e la convergenza tra gli enti bilaterali sui quali imprese e sindacati hanno assunto impegni comuni.  A ciò si aggiungono la qualificazione dei servizi per l'impiego e il rafforzamento dei meccanismi di condizionalità nell'accesso agli ammortizzatori provinciali, nonché il fatto che la riduzione della pressione fiscale sulle imprese resti selettiva e sia compensata da corrispettive riduzioni dei sussidi automatici alle aziende. 

Come sancito dal protocollo, per Cgil Cisl Uil vanno poi affrontati i nodi riguardanti pubblico impiego e scuola, con il coinvolgimento di confederazioni e categorie sindacali in un confronto serrato con la Giunta, in modo che le importanti trasformazioni richieste al comparto pubblico possono essere realizzate con la condivisione dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

Infine, Cgil Cisl Uil considerano importanti gli impegni volti a migliorare i servizi di conciliazione per le lavoratrici ed i lavoratori e le transizioni tra scuola e lavoro scuola e quindi l'occupazione giovanile, anche grazie all'apprendistato, alla formazione continua e alla diffusione di meccanismi come la staffetta generazionale. 

«Come annunciato da Rossi e Olivi - concludono Ianeselli, Pomini e Alotti - ora il confronto dovrà proseguire per dare attuazione agli impegni assunti. I prossimi banchi di prova saranno il piano di sviluppo provinciale e il patto con il Governo sul residuo fiscale e sull'assetto della finanza pubblica locale. Si tratta di appuntamenti fondamentali per disegnare il futuro sviluppo della nostra comunità».

12 aprile 2014

 

 

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