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Congresso Cgil. Il rapporto sulla contrattazione in Trentino dal 1996 al 2012

I dati sono stati presentati da Franco Ischia e Isabella Speziali. Nel settore metalmeccanico tra il 2006 e il 2012 sono stati stipulati contratti in 64 aziende. Situazioni delicate nel commercio e nell'artigianato

Fare sindacato significa, in buona sostanza, fare contrattazione. Tutelare i lavoratori siglando contratti e accordi che vadano incontro alle loro esigenze. Contrattazione che avviene a livelli diversi e con modalità diverse e che, negli ultimi anni, in Trentino ha sempre visto protagonista il sindacato. Un vero e proprio censimento sull'attività di contrattazione svolta dal 1996 al 2012 è stato presentato questa mattina, in occasione del congresso della Cgil del Trentino a Vezzano, da Franco Ischia, già membro del cda di Agenzia del Lavoro e Isabella Speziali, responsabile dell'Osservatorio del mercato del lavoro della stessa Agenzia. 

Nonostante il periodo di difficoltà economica, la contrattazione ha avuto ancora un ruolo significativo nella nostra provincia. «La contrattazione confederale - ha illustrato Franco Ischia - ha riguardato tematiche importanti, come la sicurezza sul lavoro, con la costituzione degli organismi paritetici territoriali, oppure la promozione della bilateralità e la previdenza integrativa, a partire dalla costituzione del fondo pensione territoriale Laborfonds. E ancora: la formazione continua, il salario di produttività, la regolamentazione di tirocini e contratti a termine estivi per i giovani». 

Per quanto riguarda la contrattazione territoriale di categoria, sono stati rinnovati con regolarità i contratti dell'edilizia e del porfido, mentre sono stati stipulati accordi in tre settori dell'artigianato - grafici, legno metalmeccanici - nel 1996 e nel 2001 e solo per il legno si è raggiunto un ulteriore rinnovo nel 2013. «E' stata invece sporadica l'attività nel commercio - ha spiegato Ischia - poiché l'unico contratto territoriale di categoria del 1987 è stato disdettato nel 2012 da Confcommercio. Risultano in questo settore - ha proseguito - accordi riguardanti le problematiche legate alla gestione dell’ampliamento degli orari di apertura dei negozi».

Sono stati siglati, inoltre, accordi territoriali nel 2011, 2012 e 2013 per il riconoscimento di elementi di salario di produttività ai fini della defiscalizzazione. I firmatari sono le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali di categoria o confederali. A livello aziendale, la contrattazione ha interessato 258 aziende tra il 1996 e il 2000, 277 aziende tra il 2001 e il 2005, e 273 aziende tra il 2006 e il 2012. «Nel complesso dell’industria, considerando i settori dove i dati sono comparabili», ha sottolineato Ischia, «abbiamo avuto la contrattazione in 179 aziende nel periodo 1996–2000 rispetto a 419 aziende operative (42,7%); in 164 aziende nel periodo 2001–2005 rispetto a 389 aziende operative (42%); in 149 aziende nel periodo 2006–2012 rispetto a 412 aziende operative (36%)».

Infine, il settore metalmeccanico è quello più rilevante per i contratti stipulati e ha visto la contrattazione in 97 aziende tra il 1996 e il 2000 (44%), in 59 aziende nel periodo 2001–2005 (28%) e in 64 aziende tra il 2006 e 2012 (27%).
«La percentuale di aziende che, annualmente, sono state interessate dalla contrattazione oscilla tra il 9% del 2012 e il 20% del 2001, che col 2000 è stato l’anno migliore di tutto il periodo per quanto riguarda gli accordi stipulati», è stato sottolineato. «Disporre di un archivio completo e ordinato dei contratti collettivi stipulati - ha concluso Ischia - è indispensabile per ogni sindacato di categoria per lasciare traccia di una parte importante dell'attività di un sindacato».

28 marzo 2014

 

 

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