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Da giovedì a Vezzano il 18° congresso provinciale della CGIL del Trentino

I 204 delegati eletti dalle 482 assemblee di base e dai 12 congressi di categoria discuteranno i documenti nazionali ed quello provinciale. Burli: "È la democrazia al lavoro"

Sta per concludersi il lungo percorso congressuale della Cgil del Trentino iniziato ormai tre mesi fa. Dopo 482 assemblee di base che fino a fine febbraio hanno coinvolto circa 6mila iscritti e dopo i 12 congressi provinciali di categoria, i 204 delegati eletti si riuniranno a Vezzano presso il teatro Valle dei Laghi dove da giovedì 27 marzo a venerdì 28 marzo daranno vita al 18° congresso provinciale della Cgil del Trentino.

Per Paolo Burli, segretario generale uscente della confederazione trentina, «il congresso è il momento più importante di ogni organizzazione sindacale e per la Cgil è l'occasione per mettere letteralmente la democrazia al lavoro. Le delegate ed i delegati dovranno discutere la linea sindacale dei prossimi quattro anni e rinnovare gli organismi direttivi. È il momento più alto di democrazia e di partecipazione alla vita collettiva del nostro sindacato».

In discussione ci sono due documenti programmatici nazionali, già votati dagli iscritti durante le assemblee di base. Il primo, intitolato "Il lavoro decide il futuro", ha come primo firmatario il segretario generale Susanna Camusso. Il secondo documento intitolato "Il sindacato è un'altra cosa" è stato presentato da Giorgio Cremaschi e da altri cinque componenti del direttivo nazionale. Al primo documento sono stati presentati alcuni emendamenti che sono stati discussi fin dall'avvio delle assemblee di base.

A fianco dei documenti nazionali ce ne sarà anche uno territoriale intitolato "Un sindacato alla frontiera" che, discusso dai congressi provinciali di categoria, sarà votato dall'assemblea congressuale a Vezzano. Nel testo la Cgil del Trentino, anche a fronte della crisi e dei profondi mutamenti tecnologici in atto, prospetta una nuova geografia dello sviluppo che parta sì dal territorio provinciale, ricco delle sue prerogative autonomistiche, ma che non si chiuda in esso. Per questo sostiene l'idea dell'Euregio con Tirolo e Alto Adige.

Sul fronte delle relazioni industriali, la Cgil del Trentino guarda al modello della cogestione tedesca come ad un riferimento e ribadisce la volontà di qualificare la contrattazione decentrata, sostenendo e coordinando l'autonoma attività contrattuale delle categorie al fine di migliorare il tasso di innovazione e il grado di qualità del lavoro e dei processi produttivi. Investimenti pubblici, welfare e istruzione restano poi centrali per disegnare una crescita economica sostenibile e per il rafforzamento del mercato del lavoro locale. In questo senso, la Cgil del Trentino ribadisce l'opportunità di attuare politiche del lavoro che definiscano precise condizionalità e sostengano l'attivazione di chi perde l'impiego. Unitarietà con Cisl e Uil e offerta di servizi sempre più innovativi ed efficaci per gli iscritti sono altre due priorità del sindacato di via dei Muredei per rafforzare la capacità di rappresentanza e di tutela di lavoratori e pensionati in Trentino.

Gli iscritti che hanno partecipato alle 482 assemblee di base del congresso Cgil in Trentino sono pari al 15,7% degli aventi diritto. La stragrande maggioranza di questi, tra i due documenti nazionali posti al voto, ha scelto il documento proposto dalla segretaria generale Susanna Camusso. Il percorso congressuale - il 17esimo per la Cgil nazionale - si concluderà con l'assise prevista a Rimini tra il 6 e l'8 maggio.Intanto sono in fase di definizione gli ultimi dettagli organizzativi del congresso.

Il programma della due giorni di Vezzano prevede l'avvio del congresso alle 14.00 di giovedì 27 marzo. Dopo il saluto del sindaco di Vezzano, alle 14.30 aprirà i lavori Vincenzo Passerini, presidente del Punto d'Incontro con un intervento dal titolo "Per un Trentino sempre più inclusivo". Seguirà la relazione del segretario uscente Paolo Burli. Dopo il saluto degli ospiti, inizierà il dibattito tra i delegati. Alle 18 i lavori verranno arricchiti da un intervento di Mario Giovannacci (Istituto per il lavoro di Bolzano) su innovazione e partecipazione in azienda.La giornata di venerdì 28 marzo si aprirà con la presentazione a cura di Franco Ischia e Isabella Speziali (Agenzia del Lavoro) del report sulla contrattazione di secondo livello in Trentino promossa da tsm LaReS. Infine, prima delle conclusioni affidate al segretario nazionale Danilo Barbi, il congresso ospiterà un intervento di Paolo Zanella, presidente di Arci Gay Trentino dal titolo "Estendere l'uguaglianza".

Nel pomeriggio di venerdì, concluso il dibattito, verrà eletto il nuovo comitato direttivo della Cgil del Trentino che si riunirà seduta stante per la nomina del nuovo segretario generale.

25 marzo 2014

 

 

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