NEWS

In difesa della Manifattura Tabacchi

La presa di posizione di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila sull'allarme chiusura. Da Rovereto l'attenzione si sposta a Roma

In difesa della Manifattura TabacchiA seguito dell'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della manifattura tabacchi BAT Italia di Borgo Sacco, a Rovereto, tenutasi oggi, martedì 28 febbraio 2006, con all'ODG una riflessione sulle notizie emerse a seguito dell'incontro di giovedì sera ad Isera, le segreterie provinciali di FAI, FLAI e UILA comunicano che: - a seguito dell'ultima riunione con il responsabile delle relazioni industriali di BAT Italia Mazzei, svoltasi in data anteriore alle dichiarazioni di alcuni esponenti politici locali e nazionale circa l'inevitabilità della chiusura del sito, non è emersa alcuna novità rilevante da parte di BAT, ma è stata confermata la situazione problematica del mercato, un costante spostamento della produzione verso i siti dell'Est e il calo delle vendite del prodotto nazionale; - rispetto alle nostre preoccupazioni, inerenti le voci di una ipotetica chiusura del sito di Rovereto, la risposta ufficiale di BAT è stata, comunque, rimandata al mese di maggio, anche dopo le prese di posizione emerse nell'assemblea pubblica indetta dalla UILA a Isera, giovedì 24 febbraio. La laconicità del successivo comunicato di BAT Italia ha ribadito, nella sua stringatezza, la volontà di mantenere i tempi prospettati nell'ultimo incontro con le rappresentanze sindacali per una chiarificazione delle posizioni; - rendendoci conto che questo non è un panorama rassicurante e tranquillizzante, abbiamo ribadito in tutte le sedi, anche istituzionali, la nostra preoccupazione sul futuro e la nostra determinazione a mantenere l'attività produttiva e gli attuali livelli occupazionali in seno allo stabilimento di Rovereto, realtà da sempre considerata leader all'interno del gruppo per il rispetto dei parametri di produttività, qualità ed efficienza, sia sul piano nazionale che internazionale; - si ravvisa, come sempre, la necessità di mantenere la massima attenzione sull'evoluzione della vicenda ribadendo che qualsiasi ragionamento inerente il futuro dello stabilimento venga preventivamente discusso nelle sedi deputate, per non creare dannosi e strumentali allarmismi o sensazionalismi; in tal senso si è provveduto ad attivare tutti i canali istituzionali possibili per richiedere un incontro urgente, a Rovereto e non in altra sede, all'amministratore delegato di BAT Italia Valli, all'assessore provinciale all'Industria Benedetti ed agli esponenti della Giunta Comunale di Rovereto, nonché a tutte le parti istituzionali interessate alla vertenza; Sottolineiamo quanto già ampiamente smentito dal segretario nazionale della UILA, Pietro Pellegrini, che ha ribadito di parlare anche a nome delle segreterie nazionali FAI e FLAI e cioè la notizia riportata dai mezzi di informazione televisivi relativa al trasferimento dei macchinari dal sito di Rovereto alla manifattura di Lecce. Ancora una volta difenderemo lo stabilimento di Rovereto da ogni ipotesi di chiusura. Per questo motivo sarà aggiunto all'ODG del prossimo coordinamento nazionale delle RSU BAT, fissata a Roma per lunedì 10 marzo, la nostra richiesta per un urgente monitoraggio congiunto della situazione di Rovereto. FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL Franco Zancanella Stefano Montani Giovanni Galluccio 28 febbraio 2006

 

 

TORNA SU