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XIX congresso provinciale dello SPI CGIL del Trentino

L'assemblea congressuale del sindacato delle pensionate e dei pensionati

XIX congresso provinciale dello SPI CGIL del Trentino

Si è chiuso con l'assemblea dei Pensionati della Cgil il percorso congressuale, che terminerà a tutti gli effetti il 27 e 28 marzo prossimi con il congresso provinciale della Cgil del Trentino in programma al teatro di Vezzano. Enzo Gasperini, segretario generale uscente della categoria che conta un "esercito" di ben 12.980 iscritti, ha innanzitutto sottolineato l'importanza di un impegno verso i giovani, disoccupati e che faticano a trovare un lavoro. «Dobbiamo renderci conto - ha spiegato - che la creazione di posti di lavoro non è ininfluente sullo stato di benessere dei pensionati. Senza il  lavoro, infatti, che garanzia possiamo avere di continuare a percepire le nostre pensioni? Se i contributi da lavoro si riducono costantemente, come potrà sostenersi l’ente previdenziale che eroga le pensioni?», ha chiesto retoricamente Gasperini. Insomma, altro che scontro generazionale. Il segretario dello Spi ha ribadito la necessità di un impegno forte, da parte di tutta la Cgil, nel cercare di garantire un'occupazione e un reddito ai giovani. «La disoccupazione giovanile ha toccato livelli insostenibili, quindi un'azione rivolta alla creazione di opportunità occupazionali per le giovani generazioni diventa la base fondamentale sulla quale costruire tutta la nostra attività, anche per fare in modo che le nostre giovani intelligenze non siano costrette a fuggire all'estero per garantirsi un futuro».

Sul tema del lavoro, il premier Renzi ha annunciato che in tempi brevi sarà discusso il Jobs Act in Parlamento. «A tal proposito - ha affermato Gasperini - credo vada evitato il rischio di una chiusura precostituita ad eventuali sperimentazioni che possano favorire l’assunzione di giovani, sia nel settore privato che pubblico». Ecco, dunque, l'invito a non «chiudersi a riccio in difesa dello status quo, di chi ha già un'occupazione», ma di andare incontro alle esigenze dei giovani senza lavoro «per riappropriare la Cgil del ruolo di sindacato generale di rappresentanza degli interessi dei lavoratori e dei pensionati» perché, come anticipato, i loro destini sono incrociati. «Su questa partita - ha spiegato ancora il segretario - il sindacato dovrebbe evitare di rincorrere le proposte governative, ma farsi promotore di una propria proposta, partendo dall’estensione delle tutele a chi oggi non le ha».

Il discorso si è poi concentrato sulla riforma delle pensioni targata Fornero, che non ha certo facilitato un ricambio generazionale aumentando l'età pensionabile. «Sarebbe utile - ha proposto lo Spi Cgil del Trentino - presentare una norma che preveda la possibilità di andare in pensione anticipatamente, pur mantenendo un rapporto di lavoro part-time fino alla maturazione del requisito previsto dalla normativa vigente». Un testo che aveva già presentato l'ex ministro Treu.

A proposito di pensioni, Gasperini ha lanciato un appello affinché vengano riviste le pensioni d'oro sopra i 5mila euro al mese, per aumentare le pensioni minime. Non solo. Ha ribadito «l’esigenza di introdurre un meccanismo di protezione che salvaguardi il potere d’acquisto delle pensioni rispetto all'aumento del costo della vita». Un provvedimento che andrebbe incontro alle necessità di molti pensionati a mantenere uno standard di vita dignitoso. Un altro aspetto critico sono i tagli alla sanità pubblica imposti dalle ultime leggi finanziarie. «Dobbiamo difendere un servizio sanitario universale e di qualità - ha detto Gasperini - respingendo con decisione qualsiasi tentativo di indebolimento. Dobbiamo nel contempo assumere la consapevolezza che si possono recuperare risorse, anche dal sistema sanitario, evitando gli sprechi, le corruzioni e rendendo applicabile senza se e senza ma la generalizzazione della norma dei costi standard».

Infine, una riflessione è stata fatta sulla partecipazione, sia all'attività del sindacato che alla vita politica. «Assistiamo ad un disinteresse diffuso e dobbiamo cercare di riaccendere la passione dei cittadini sia nei confronti del sindacato che nei confronti della politica. Per questo vanno contrastati privilegi e prebende, e allo stesso tempo bisogna fare in modo che il sindacato sia sempre vicino alle persone, ai lavoratori, in modo semplice e concreto».

Enzo Gasperini è stato rieletto questo pomeriggio alla guida dello Spi Cgil del Trentino per i prossimi quattro anni. Lo ha deciso il nuovo comitato direttivo nominato dall'assemblea congressuale della categoria delle pensionate e dei pensionati che conta quasi 13.000 iscritti. Gasperini, ha ricevuto 35 voti a favore e 2 contrari, 1 astenuto e 1 scheda bianca.

Oltre al segretario, fanno parte del nuovo direttivo: Antonelli Giuliano, Armanini Umberto, Azzolini Luisa, Barbetti Gino, Beltramolli Oreste, Benussi Edoardo, Bernardi Mariano, Berti Flavio, Bertoldi Isidoro, Calza Vittorio, Campestrin Gemma, Cappello Angelo, Carloni Francesca, Casolla Marisa, Ceol Flavio, Coletti Diego, Duman Guglielmo, Fedel Lucia, Fontanari Bruna, Forti Piergiorgio, Fronza Carmen, Gelmini Sergio, Gnuzzi Lucia, Greggio Renata, Guardo Claudio, Iob Maria, Ischia Franco, Lanaro Irma, Mattedi Bruna, Mengali Sonia, Morandi Ferruccio, Morandini Lucia, Povoleri Marilisa, Rossi Mara, Sauda Bruna, Sebastiani Silvio, Seppi Tullio, Tavernini Luisa, Tessari Daniela, Weber Giovanna.   

L'assemblea congressuale riunita oggi alla Cantina Sociale di Trento ha eletto anche una parte dei delegati che parteciperanno al congresso provinciale della Cgil del Trentino e 3 delegati che parteciperanno al congresso nazionale dello Spi (Gasperini, Weber e Tessari).

12 marzo 2013

 

 

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