NEWS

VIII congresso provinciale della FISAC CGIL del Trentino

Il richiamo a via Segantini nella relazione di Romano Vicentini, segretario uscente della categoria, che conta 610 iscritti tra gli addetti del settore bancario, del credito cooperativo e delle assicurazioni.

VIII congresso provinciale della FISAC CGIL del Trentino

Sportelli "minori" e periferici che chiudono, orari di apertura "extra large", assunzioni col contagocce e lavoratori che devono offrire un servizio ai clienti delle banche tra mille difficoltà. E anche nelle assicurazioni, ultimamente, si è assistito a cassa integrazione, licenziamenti, riduzioni di stipendio. È la fotografia scattata da Romano Vicentini, segretario generale uscente della Fisac Cgil del Trentino, la categoria che tutela gli addetti del settore bancario, del credito cooperativo e delle assicurazioni, durante il congresso che si è svolto questa mattina presso la sede Cgil di Trento nord.

La crisi, insomma, si fa sentire anche in settori che, fino a qualche anno fa, erano ritenuti immuni. Quello delle banche in primis. In Trentino ci sono 532 sportelli bancari, di cui 322 sono Casse Rurali. «Analizzando i dati degli ultimi 5 anni - ha illustrato Vicentini - si registra una riduzione di una decina di sportelli totali. Questo ha provocato una diminuzione di lavoratori nel settore bancario. Un dato su tutti: attualmente gli addetti del Gruppo Unicredit in Trentino sono meno di 500, ma nel 2002 erano 1.200». Per affrontare la crisi sono state messe in campo azioni più o meno discutibili, come quella della Banca di Trento e Bolzano. «Aprire fino alle 20 in Trentino è assurdo e non ha alcun senso», ha ribadito Vicentini. «Anche l'apertura il sabato mattina si sta rivelando un "flop". Questa operazione, che ha solo carattere di marketing ma nulla c'entra con la qualità dell'offerta, porta pesanti disagi alle colleghe ed ai colleghi e nessun vantaggio alla banca».  «Pure le Casse Rurali - ha proseguito il segretario generale Fisac - si stanno muovendo, seppure con la loro proverbiale attenzione e prudenza, in maniera simile alle grandi banche. Da circa tre anni il saldo degli addetti non cresce, registriamo alcune chiusure di sportelli e progetti di apertura in orario serale». Unico aspetto positivo, l'apertura di due agenzie Deutsche Bank con l'assunzione di alcuni giovani.

Con la crisi è cambiato anche il ruolo delle banche. In banca oggi ci si reca con molta meno frequenza e per operazioni più complesse. «Dal 2007 al 2012 sono dimezzate le operazioni eseguite presso lo sportello, mentre sono aumentate in maniera esponenziale le disposizioni che arrivano in forma telematica», ha detto Vicentini. «Le banche dovranno quindi fornire servizi di maggior contenuto qualitativo e consulenziale, mentre verranno trasferite alle "macchine" le operazioni base. Rimane il pericolo delle esternalizzazioni anche di questo tipo di lavorazioni, con il rischio di fuoriuscita dall'area dei contratti collettivi. Se la razionalizzazione della rete di vendita sarà inevitabile bisognerà però farlo nella giusta misura, senza esagerare con “fughe in avanti” insensate».

Vicentini ha poi lanciato un j'accuse alle istituzioni bancarie. «Le banche devono fare le banche, cioè intermediare il credito. Raccogliere il denaro dai risparmiatori e prestarlo alle imprese, a quelle che lo meritano e che creano ricchezza e posti di lavoro. La corretta allocazione delle risorse da parte del sistema bancario è fondamentale per la crescita dell'economia. Invece, per molto tempo, hanno voluto fare "soldi con i soldi", hanno cercato di creare ricchezza speculando, senza alcun collegamento con l'economia vera, con chi crea posti di lavoro».

Secondo Vicentini, per tornare ad essere volano dell'economia, l'unica possibilità è che le banche locali, a partire dal credito cooperativo, assumano sia il ruolo territoriale che quello provinciale. Perché questo accada è indispensabile che la Federazione delle Cooperative giochi un altro ruolo. «Via Segantini deve farsi carico del coordinamento non solo organizzativo, ma programmatico. La Federazione deve operare per coordinare la strategia sul territorio, con un respiro forte ed autorevole, mentre ora sembra subire l'autonomia delle singole Casse. Per fare questo sarà però indispensabile investire in formazione e tecnologia».

A livello generale «la ricerca dell'eccellenza, dell'efficienza, dello sviluppo, della conoscenza deve essere la nostra guida», ha sottolineato Vicentini. «Però questo non è un sufficiente. La nostra società non può prescindere dalla giustizia sociale, da un'equa distribuzione delle risorse e delle ricchezze prodotte. Ed è questa la battaglia che dovremo affrontare nei prossimi anni, mettendo fine a oltre vent'anni di mancati investimenti nel nostro Paese».

Il futuro del mondo occidentale, dunque, è nello sviluppo delle conoscenze. «Anche in Trentino dobbiamo seguire questo percorso», ha concluso il segretario generale uscente. «Dobbiamo puntare all'eccellenza in tutti i settori: nella scuola, nell'università, nel turismo, nella produzione agricola, nell'industria manifatturiera. Proprio perché siamo "piccoli", non abbiamo bisogno di conquistare grandi mercati, ma cercare le "nicchie", quegli spazi dove la differenza non la fa il prezzo, ma la qualità. Il mondo del credito, sia locale che nazionale, deve aiutare il Trentino in questo percorso e lo deve fare puntando su qualità, eccellenza, innovazione, attenzione ai valori comuni».
 

Nel pomeriggio, poi, Romano Vicentini è stato confermato alla guida della Fisac Cgil del Trentino per i prossimi quattro anni. Lo ha deciso il nuovo comitato direttivo, nominato dall'assemblea congressuale della categoria. Vicentini ha ricevuto 20 voti a favore, 1 astenuto e 1 scheda bianca.

Fanno quindi parte del nuovo direttivo della Fisac Cgil: Bovio Giorgia, Calliari Landivar Gabriella, Camin Manuela, Cestari Enzo, Clamer Emanuele, Fambri Cristina, Guolo Stefano, Mascaro Nicoletta, Michelotti Lorena, Orsi Massimiliano, Palmieri Teodora, Peterlini Maurizio, Sergiacomi Alessandro, Sighel Franco, Soini Loredana, Tranquillini Rosa, Vicentini Romano, Zendri Giovanna, Iori Michelangelo, Tonelli Tatiana, Panceri Davide, Bazzanella Laura, Albano Amedeo, Chemini Alessandro, Brugnara Luca, Sandri Paola.

L'assemblea congressuale riunita oggi presso la sede della Cgil di Trento nord ha eletto anche tre delegati al congresso provinciale della Cgil del Trentino, che parteciperanno anche al congresso nazionale della Fisac (si tratta di Vicentini Romano, Guolo Stefano e Mascaro Nicoletta).

5 marzo 2014

 

 

TORNA SU