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I congresso provinciale di NIDIL CGIL del Trentino

Il segretario generale uscente è stato confermato alla guida della categoria che tutela gli atipici. In Trentino sono quasi 30.000. Non solo giovani. Esperienza positiva coi 110 co.co.co del Muse

Congresso Nidil Cgil. Silvestrin: «Più tutele per i lavoratori precari»

Prima del 2000 erano l'eccezione, ora sono la regola. Sono i lavoratori atipici, o più semplicemente precari. Partite Iva, co.pro, co.co.co. Sigle diventate oramai note ai più. A tutelarli c'è il Nidil Cgil, categoria nata a livello nazionale nel 1998 e che si è strutturata in Trentino dalla fine del 2012. Questa mattina ha celebrato il suo primo congresso, presso la sala Gabardi nella sede della Cgil del Trentino, occasione per fare il punto della situazione sul mondo del precariato.

In Trentino i cosiddetti lavoratori atipici sono quasi 30.000. "Moltissimi sono giovani tra i 25 ed i 35 anni - spiega Gabriele Silvestrin, segretario generale del Nidil Cgil del Trentino - ma dal 2008-2009, gli anni in cui è scoppiata la crisi economica, questo fenomeno coinvolge anche lavoratori non più giovanissimi. Ci sono cinquantenni che sono costretti ad andare avanti con contratti a progetto". Il problema più significativo è come tutelare queste persone. "Non è facile anche perché gli strumenti sono delicati", afferma Silvestrin. "Noi stiamo spingendo per un compenso minimo che sia fissato per i co.co.co, che in Trentino sono centinaia tra Provincia, Università e Muse". Proprio al nuovo Museo delle Scienze di Trento si sta sperimentando un metodo che potrebbe essere d'esempio per altre realtà. "Per i 110 lavoratori con contratti di collaborazione continuativa abbiamo chiesto ed ottenuto di scrivere un integrativo che preveda, tra le altre cose, ferie, permessi, integrazioni alla malattia, premi di produzione legati alla valutazione. E' un passaggio importante che riconosce l'apporto indispensabile che queste persone danno costantemente e dimostra che, se si vuole, c'è un terreno sul quale lavorare a favore di questi lavoratori. Quelli con meno tutele in assoluto".

Silvestrin chiede inoltre che, quando le categorie contrattano, includano tutte le tipologie contrattuali, comprese quelle che non rientrano formalmente nella loro contrattazione. "Un altro aspetto importante - afferma - è anche il fatto che, per avviare tutele valide e funzionali, si agisca in Europa anche a livello sindacale, altrimenti rischiamo di restare schiacciati". Infine, il segretario apprezza "l'autocritica fatta dalla Cgil, che ha riconosciuto il ritardo nel capire e nell'affrontare il tema del precariato. L'interesse confederale - ha concluso - è indispensabile per affrontare questo fenomeno che è trasversale e, purtroppo, rappresenta milioni di lavoratori".

Gabriele Silvestrin è stato confermato, al termine del congresso, alla guida del Nidil Cgil del Trentino, che conta complessivamente 260 iscritti.


1 marzo 2014

 

 

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