NEWS

Disoccupazione. A dicembre 2013, in Trentino al 6,5%

Nel quarto trimestre 2013 cresce il numero di chi cerca lavoro: secondo l'Istat sono 17mila in provincia. La disoccupazione media annua al 6,55%. Ma crescono anche gli occupati.

Disoccupazione. A dicembre 2013, in Trentino al 6,5%

Il tasso di disoccupazione in Trentino sale nel quarto trimestre del 2013 al 6,5%. Era infatti il 5,9% nello stesso periodo del 2012. Ma l'aumento del numero di chi cerca lavoro – ora sono 17mila nella nostra provincia – è tra i più contenuti tra tutte le regioni del nostro paese. Complessivamente, infatti, il dato della disoccupazione in Trentino resta tra i migliori in Italia, secondo solo a quello registrato in Alto Adige dove il tasso dei senza lavoro si ferma al 4,1% in calo rispetto al dato del dicembre 2012.

I disoccupati nel Nord Est invece hanno raggiunto la soglia del 8,1% della forza lavoro (+0,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Inoltre, il tasso di disoccupazione media annuo registrato in Trentino nel corso del 2013 sale al 6,55% rispetto al 6,1% del 2012. Sono questi alcuni dei dati più significativi della rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro in Italia pubblicata stamane dall'Istat.

«I nuovi dati Istat sul mercato del lavoro confermano le difficoltà provocate dal perdurare della crisi economica sulle dinamiche occupazionali nella nostra provincia - commenta a questo proposito Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino -. A fronte di un nuovo preoccupante incremento dei disoccupati, l'Istat certifica però che, nel quarto trimestre 2013, aumentano gli occupati. Ciò testimonia il fatto che il mercato del lavoro locale non è completamente bloccato ma sa creare ancora nuove opportunità di impiego».

«Infatti - prosegue il segretario generale della Cgil del Trentino – mentre nel Nord Est l'occupazione continua a contrarsi, l'economia trentina torna a far crescere il numero complessivo di posti di lavoro che, su base annua, passano da 233 mila a 236 mila. Così migliora anche il rapporto tra occupati e persone in età da lavoro. Il tasso di occupazione in provincia cresce infatti dello 0,4% rispetto al dicembre 2012 e si attesta al 66,3%, mentre è in calo in Alto Adige (-0,4%) e nel Nord Est (-0,9%). Il mercato del lavoro però non si riesce ad assorbire buona parte delle persone che cercano un impiego. Purtroppo le nuove opportunità di impiego sono inferiori all'offerta attuale di lavoro in Trentino».

«Per questo - conclude Burli -, a livello nazionale e prima ancora europeo, vanno attivate politiche in grado di sostenere l'economia e l'occupazione. La crisi infatti non è ancora finita. Urgono misure di politica economica in grado sostenere la rigenerazione e il consolidamento delle attività produttive. Il nuovo governo Renzi deve agire rapidamente per ridurre le tasse sul lavoro e incentivare le assunzioni. Per quanto riguarda il Trentino, siamo alle prese con la discussione sull'assestamento di bilancio e sul varo di un patto per il lavoro e lo sviluppo. Alla Giunta chiediamo di continuare a sostenere il welfare provinciale per difendere le famiglie colpite dalla crisi e ad investire su scuola, ricerca, politiche industriali che sono le basi per permettere la rigenerazione delle attività economiche e la creazione di nuovi posti di lavoro».

28 febbraio 2014

 

 

TORNA SU