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VI congresso provinciale della FLAI CGIL del Trentino

Un minuto di silenzio per Luca Della Colletta morto nel cantiere del nuovo magazzino di conservazione a Mollaro. Per Faggioni le priorità sono i rinnovi del contratto dell'ortofrutta e del Progettone, insieme all'ente bilaterale unico VI congresso provinciale della FLAI CGIL del Trentino

Un minuto di silenzio per ricordare Luca Della Colletta, l'operaio edile morto sabato al Santa Chiara per le ferite riportate il 20 febbraio scorso nel cantiere per la realizzazione del nuovo magazzino di conservazione della frutta in galleria a Mollaro. È iniziato così, ricordando il tragico incidente sul lavoro, il sesto congresso provinciale della Flai Cgil del Trentino che si tiene oggi alla sala conferenze del Muse a Trento.

«Siamo vicini alla famiglia di Luca – ha esordito la segretaria generale uscente, Manuela Faggioni – e chiediamo alla Provincia di potenziare i servizi ispettivi del servizio lavoro e dell'Uopsal. Perché una più radicata cultura della prevenzione degli infortuni sul lavoro passa anche da controlli puntuali e diffusi».

Il congresso provinciale della Flai Cgil del Trentino, che in 54 assemblee di base ha coinvolto il 41% dei 2.100 iscritti alla categoria registrando l'unanimità a sostegno del documento nazionale a firma Susanna Camusso, ha affrontato poi le priorità che intende darsi il sindacato degli addetti dell'agricoltura, dell'industria alimentare, dell'ortofrutta e dei lavori socialmente utili in Trentino.

«La crisi economica è drammatica» ha ricordato Manuela Faggioni, mettendo in fila una serie di dati che certificano la condizione di agonia del sistema produttivo italiano dopo sei anni di recessione o stagnazione del Pil. «Ci attendiamo molto dal nuovo governo nazionale – ha poi proseguito la sindacalista -, soprattutto sul fronte del lavoro, anche se la staffetta Renzi-Letta non è stato uno spettacolo appassionante. Ora però serve una consistente taglio del cuneo fiscale per rendere più competitive le nostre aziende e per lasciare in tasca qualcosa ai lavoratori in modo da rilanciare la domanda interna».

Insomma, il nuovo esecutivo deve agire velocemente sul fronte del lavoro se si vogliono risollevare le sorti del sistema Paese.Sul fronte provinciale, Faggioni ha ricordato il rinnovo dei contratti provinciali di lavoro degli operai agricoli e degli operai forestali. «Ora ci attendono due appuntamenti importanti – ha ricordato la segretaria generale uscente -, ossia il rinnovo del contratto dell'ortofrutta e del Progettone». La prima piattaforma punta su salute e sicurezza sul lavoro, bilateralità e sanità integrativa per le lavoratrici ed i lavoratori dell'ortofrutta.
«Ma abbiamo anche l'ambizione – incalza Faggioni – di riunire sotto lo stesso tetto gli enti bilaterali dell'agricoltura e dell'ortofrutta per offrire strumenti di welfare e ammortizzatori sociali omogenei a tutti gli addetti di questi settori». Per quanto riguarda il Progettone, la difficoltà del rinnovo è legata alla scarsità delle risorse pubbliche  ma anche alla divisione del fronte sindacale che rischia di pregiudicare l'esito stesso del confronto con la Cooperazione.

Proprio sul Progettone Faggioni lancia una proposta. «Se questo strumento – afferma la sindacalista - dev’essere un ammortizzatore di transito e non una soluzione di arrivo, oltre agli incentivi per le aziende che assumono, sarebbe utile dar vita ad un sistema di collegamento diretto tra domanda e offerta di lavoro, anche servendosi di un eventuale bando pubblico tra le agenzie di somministrazione, utile a far rientrare i lavoratori del Progettone, anche solo temporaneamente, nel mercato del lavoro ordinario. Bisogna poi rafforzare i percorsi di formazione e riqualificazione professionale in modo da creare le basi per un reinserimento definitivo».

Infine Faggioni invita le imprese del settore agricolo, alimentare e agroturistico ad investire sulle eccellenze produttive della nostra terra. «Il Trentino – ha concluso Faggioni - con le sue eccellenze agroalimentari riconosciute da tanti marchi DOP, con le risorse paesaggistiche rinomate in tutta Europa, con le iniziative di turismo sostenibile, con l'agricoltura di qualità, può offrire risposte occupazionali e opportunità incredibili, se saremo in grado di coniugarle, valorizzarle e promuoverle anche all'estero attraverso iniziative serie».

Manuela Faggioni Sella è stata poi riconfermata alla guida della Flai Cgil del Trentino per i prossimi quattro anni. Lo ha deciso il nuovo comitato direttivo nominato dall'assemblea congressuale della categoria degli addetti dell'agricoltura, dell'agroindustria e dei lavori socialmente utili. Faggioni, che è segretaria generale della Flai Cgil da un anno, è stata rieletta all'unanimità.

Oltre alla segretaria generale, fanno parte del nuovo direttivo della Flai Cgil altri 27 lavoratrici e lavoratori. Si tratta di Bontempelli Maurizio, Sanin Lucia, Frisanco Silvana, Muratti Lina, Sandrin Ivan, Negri Patrizia, Menapace Orietta, Campana Mariano, Vanin Renata, Decarli Maurizio, Moser Paolo, Beltrami Mariano, El Toum Magid, Bruni Alessia, Cortelletti Elena, Speccher Elio, Vallenari Luca, Ducati Morena, Petremolo Domenico, Simeoni Renzo, Pilati Stefano, Bonvicin Maria, Osti Rosanna, Martini Maria Pia, Martini Roberta, Paternoster Mara, Marinelli Camillo, Manuela Faggioni Sella.

L'assemblea congressuale riunita oggi alla sala delle conferenze del Muse a Trento ha eletto anche quattro delegati al congresso provinciale della Cgil del Trentino (Rosanna Osti, Elio Speccher, Maurizio Decarli, Morena Ducati e Stefano Pilati) e tre delegati che parteciperanno al congresso nazionale della Flai Cgil (Manuela Faggioni Sella, Orietta Menapace e Mariano Campana).

3 marzo 2014

 

 

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