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Bilancio 2014. Le linee guida della giunta Rossi

Il 7 febbraio presentato l'assestamento di bilancio alle parti sociali. Sgravi Irap e invarianza di alcune tariffe, ma anche riduzioni dell'addizionale Irpef. Il documento di Cgil Cisl Uil.

Bilancio 2014. Le linee guida della giunta Rossi

Le linee guida dell'assestamento di bilancio per il 2014 della giunta provinciale guidata da Ugo Rossi sono state presentate alle parti sociali il 7 febbraio scorso. La manovra finanziaria del governo di centrosinistra autonomista si fonda su sgravi fiscali pari a circa 120 milioni di euro su imprese e famiglie (108 milioni di minori entrate dall'Irap, 7 milioni dalla Tasi sugli immobili produttivi e 5 milioni dalla Tasi sulle abitazioni private) cui il 21 febbraio la giunta ha deciso di aggiungere altri 14 milioni di euro di riduzioni fiscali sull'addizionale regionale all'Irpef per i redditi inferiori ai 28mila euro.

La Giunta ha confermato la volontà di dare attuazione alla delega di funzioni sugli ammortizzatori sociali a partire dal finanziamento del reddito di attivazione e di bloccare gli aumenti di alcune tariffe che gravano sulle famiglie. Inoltre ha assunto la decisione di realizzare un forte investimento sul sistema di istruzione, grazie alla stabilizzazione di una fetta consistente del personale docente precario e sulla diffusione dell'insegnamento della seconda e della terza lingua. Secondo la Giunta vengono poi confermate le risorse finalizzate alla sanità e al Fondo socio-assistenziale e anche quelle previste sul Fondo famiglia (22 milioni di euro).

La manovra inoltre conferma le risorse per investimenti relative alle opere non riprogrammabili dei diversi piani pluriennali o immediatamente cantierabili (in settori strategici come viabilità, scuola, sanità), per circa 100 milioni all'anno e complessivi complessivi circa 350 milioni nel triennio 2014-2016 e di oltre 450 milioni negli anni successivi, a cui vanno aggiunti gli investimenti degli enti locali. Potrebbero sommarsi inoltre altri 40 milioni di euro all'anno circa a seconda di quale sarà l'esito della trattativa in corso con lo Stato.

Infine, la giunta provinciale ha deciso di individuare processi di prepensionamento dei dipendenti pubblici e di staffetta generazionale sempre all'interno della pubblica amministrazione locale. In generale, la Giunta prevede comunque risparmi pari a circa 200 milioni di euro annui grazie al Piano di miglioramento della pubblica amministrazione.

CGIL CISL UIL del Trentino hanno presentato un proprio documento unitario in cui chiedono la discussione e il varo di un patto sociale di legislatura che impegni governo provinciale, sindacati e associazioni imprenditoriali a condividere misure concrete a favore della crescita economica e della coesione sociale in Trentino.

7 febbraio 2014 

 

 

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