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Trentino Trasporti. Il 5 febbraio sciopero nazionale per il contratto

Il contratto del personale del trasporto pubblico locale è bloccato dal 2007. I servizi di bus e i  treni della Trento Malè garantiti solo tra le 5.30 e le 8.30 e tra le 16 e le 19.

Autisti e dipendenti degli impianti fissi di Trentino Trasporti Esercizio torneranno ad incrociare le braccia mercoledì 5 febbraio 2014 per uno sciopero nazionale, dopo quello del 16 dicembre 2013. La giornata di protesta è stata indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Faisa Cisal per reclamare un rinnovo del contratto collettivo degli addetti del trasporto pubblico locale che è ormai scaduto dal dicembre 2007.

Autisti e dipendenti delle aziende di trasporto pubblico - circa 1.300 solo in Trentino - non vedono riconosciuto neppure il recupero dell'inflazione da ben sei anni e la trattativa nazionale con le organizzazioni Asstra e Anav è ormai in stallo. A ciò si aggiungono le difficoltà degli enti locali in Italia a finanziare il servizio, difficoltà che si riverberano ovviamente sui cittadini, privati del diritto alla mobilità, e sui lavoratori, per primi quelli precari, che rischiano di perdere il posto di lavoro sotto la pressione di tagli ai bilanci aziendali ed esternalizzazioni improprie. Se la situazione in Trentino, da questo punto di vista, non è drammatica come in molte altre regioni, alcuni problemi in provincia non trovano ancora soluzione, in particolare la stabilizzazione del personale precario e il rinnovo della concessione del servizio a Trentino Trasporti.

Per questo motivo, anche nella nostra provincia come nel resto d'Italia, i sindacati del settore hanno proclamato per mercoledì un'intera giornata di sciopero. Mercoledì 5 febbraio i mezzi di Trentino Trasporti Esercizio - bus urbani ed extraurbani e treni della tratta Trento-Malè - circoleranno solo in due fasce orarie per garantire un servizio pubblico minimo, ossia tra le 5.30 e le 8.30 del mattino e dalle 16 alle 19 del pomeriggio. Nel resto della giornata il personale viaggiante incrocerà le braccia. Sciopereranno per otto ore o per l'intera giornata di lavoro anche i dipendenti di Trentino Trasporti addetti agli impianti fissi.

Come detto, nella nostra provincia lo sciopero avrà anche altre valenze. Le organizzazioni sindacali provinciali Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa, riunite oggi in una conferenza stampa presso la sede della Cgil del Trentino, hanno infatti ribadito che intendono battersi affinché, in primo luogo, i circa 30 lavoratori a tempo determinato di Trentino Trasporti Esercizio, come promesso dalla Provincia alla fine della scorsa legislatura, vengano stabilizzati. SU questo fronte è aperta una trattativa ma ora si attende che la Provincia deliberi la possibilità di superare il blocco del turn over.

Stefano Montani (Filt Cgil), Massimo Mazzurana (Fit Cisl), Emmanuele Gozza (Uiltrasporti), Michele Givoli (Faisa Cisal) e Nereo Malacrida (Orsa) hanno incalzato la Provincia anche su un altro fronte. I sindacati chiedono infatti alla nuova giunta provinciale di procedere speditamente al rinnovo della concessione del servizio di trasporto pubblico a Trentino Trasporti, scaduta a fine dicembre, evitando così la messa in gara europea del servizio in Trentino. La decisione in merito alla procedura di affidamento non è stata ancora fissata e i sindacati chiedono di agire presto, anche solo con un rinnovo temporaneo della concessione per dare continuità al servizio per i cittadini e sicurezza ad azienda e lavoratori. 

3 febbraio 2014

 

 

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