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Marangoni. Manifestazione a Rovereto contro il taglio degli stipendi

I duecento operai dello stabilimento di pneumatici in corteo verso Trentino Sviluppo per l'incontro con l'assessore all'economia. Olivi: "Taglio delle buste paga è ultima ratio. La Provincia ha fatto e farà la propria parte"&

Marangoni. Manifestazione a Rovereto contro il taglio degli stipendi

Sciopero e manifestazione venerdì 31 gennaio a Rovereto (TN) per i dipendenti della Marangoni Spa, la multinazionale lagarina produttrice di pneumatici, che ha recentemente prospettato ai propri dipendenti nella città della Quercia - in tutto circa 300 addetti di cui circa 100 impiegati -, la mancata corresponsione degli aumenti salariali derivanti dal rinnovo del contratto nazionale della gomma-plastica. 

Sono stati i 200 operai dello stabilimento di via del Garda i protagonisti di questa giornata di protesta, a cui almeno 25 impiegati hanno però aderito con un'ora e mezza di sciopero. Gli operai di Marangoni hanno organizzato un lungo corteo che dallo stabilimento Marangoni di via del Garda ha raggiunto la sede di Trentino Sviluppo in via Fortunato Zeni, dove alle 11 era in programma l'incontro tra la rsu, i rappresentanti sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e l'assessore provinciale all'economia e al lavoro, Alessandro Olivi. Partiti pochi minuti dopo le 9 del mattino, hanno sfilato sotto la pioggia lungo via Abetone per circa tre chilometri scandendo slogan che avevano un unico ritornello: lo stipendio non si tocca. Al di là dei disagi agli automobilisti e al traffico cittadino, il corteo, cui hanno partecipato anche i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti, ha percorso le vie della città della Quercia senza alcun problema, raggiungendo la sede di Trentino Sviluppo poco dopo le 11.

Lì i 200 operai in sciopero hanno potuto incontrare l'assessore provinciale all'economia, Alessandro Olivi che ha esordito smentendo un presunto disinteresse della Provincia sulla vertenza Marangoni. «Il taglio del salario - ha ribadito Olivi ai lavoratori - deve essere l'extrema ratio. Ridurre le buste paga dei lavoratori, quelli che già sono colpiti dalla crisi, non aiuta l'economia e si riflette negativamente sullo sviluppo della nostra comunità. Tra l'altro il problema del costo del lavoro non è legato ai compensi dei lavoratori, bensì al carico fiscale. Su questo fronte la Provincia è pronta a fare la propria parte e Marangoni lo sa». L'assessore infatti ha precisato che già nel corso degli anni scorsi la Provincia è intervenuta abbattendo l'Irap. Anche per la nuova legislatura la giunta intende ridurre l'imposta regionale, «ad una condizione - ha avvertito Olivi -, ossia che le imprese beneficiarie non licenzino».

Per Olivi, questo principio è quello che ha animato tutti gli interventi provinciali a sostegno dell'industria, compresa Marangoni che pochi mesi fa, sulla base di un accordo sindacale, ha beneficiato di un contributo pubblico di 1,5 milioni di euro per un progetto di ricerca.«Come giunta provinciale - ha spiegato ai lavoratori l'assessore e vicepresidente della Provincia - non abbiamo ancora potuto verificare il piano industriale di Marangoni Pneumatici con l'indicazione precisa degli investimenti che il gruppo intende effettuare sullo stabilimento di Rovereto. Siamo convinti che si possano perseguire anche altre strade di tipo organizzativo per migliorare le performance dell'azienda. Sappiamo però che altre aziende in Trentino hanno dovuto affrontare problemi di competitività simili. Tra queste Aquafil, Cartiere del Garda e Glacier Vandervell. Forse sarebbe bene confrontarsi con quanto successo in queste realtà industriali».

«Se in questa fase di particolare difficoltà per l'economia - ha proseguito Olivi - i lavoratori fossero chiamati a fare dei sacrifici, credo che sarebbe importante che le aziende rafforzassero le proprie relazioni sindacali e si rendessero disponibili a meccanismi di coinvolgimento e di comunicazione continua con i propri dipendenti». Olivi non ha fatto diretto riferimento alla partecipazione prevista nel modello tedesco, ma le sue parole richiamavano proprio quell'esperienza.È poi seguito l'incontro tra Olivi, il dirigente generale del servizio sviluppo economico, Claudio Moser, la rsu di Marangoni Pneumatici e i vertici di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, presenti i segretari generali Burli, Pomini e Alotti.

«L'incontro con Olivi - spiega Mario Cerutti, segretario generale della Filctem Cgil del Trentino - è stato sicuramente positivo. L'assessore ci ha ribadito che ridurre le buste paga dei lavoratori non può essere la soluzione a tutti i problemi di competitività, ben sapendo che le riduzioni Irap garantite dalla Provincia equivalgono a circa 350 mila euro di minori tasse per Marangoni. Olivi ha però anche  riaffermato la necessità di difendere i posti di lavoro e garantire gli investimenti annunciati dall'azienda».

«Per questo motivo - prosegue Cerutti - l'assessore si farà promotore di un incontro tra sindacati, azienda e Provincia stessa per verificare il piano industriali e di investimenti che il management di Marangoni Pneumatici intende realizzare. Quest'incontro, nelle intenzioni di Olivi, potrebbe tenersi già la prossima settimana. A partire da questo primo incontro, si potrebbe aprire una trattativa, anche con un supporto tecnico esterno, che permetta di individuare soluzioni praticabili ai problemi sollevati dall'azienda con un impatto limitato sui livelli salariali in essere e puntando a replicare modalità partecipative e di controllo già disegnate in altri accordi aziendali».

Dopo l'incontro con l'assessore Olivi, i sindacalisti hanno riunito in assemblea i lavoratori presenti nella sede di Trentino Sviluppo. «Abbiamo deciso - conclude Cerutti - di mantenere lo stato di agitazione che però si limiterà al blocco degli straordinari. Fino all'incontro con azienda e Provincia non sono previsti altri scioperi».

31 gennaio 2014

 

 

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