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Whirlpool. “La cassa integrazione è indispensabile per riqualificazione e ricollocazione”

La risposta ai vertici di Confindustria dei sindacati dei metalmeccanici  che chiedono un impegno forte alla ricerca di un'attività sostitutiva. Da fine mese lo storico stabilimento del freddo di Spini di Gardolo chiude.

«I termini dell'accordo che ha chiuso la dolorosa vertenza Whirlpool è ben chiaro ai vertici di Confindustria Trento che hanno partecipato all'intero percorso negoziale: per i 480 lavoratori di Spini di Gardolo i due anni di cassa integrazione straordinaria strappati dai nostri sindacati alla multinazionale americana non sono una gentile concessione all'ozio retribuito, bensì un tempo minimo per raggiungere obiettivi precisi e per noi imprescindibili messi nero su bianco: riqualificare e ricollocare il personale che ha perso il posto di lavoro ed individuare una realtà produttiva capace di far risorgere un'attività economica e garantire nuovi posti di lavoro sulle ceneri dello storico stabilimento del freddo a Spini di Gardolo».

Non si fa attendere la risposta di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, i sindacati del settore metalmeccanico in Trentino, alle parole di Roberto Busato, direttore di Confindustria Trento, che sulla stampa locale avrebbe ventilato il rischio di un uso distorto della cassa integrazione per i 480 lavoratori di Whirlpool che, a partire dalla fine del mese di gennaio di quest'anno, dismetterà progressivamente l'attività produttiva a Spini di Gardolo.

«Le lavoratrici e i lavoratori Whirlpool – spiegano Manuela Terragnolo (Fiom Cgil), Luciano Remorini (Fim Cisl) e Luciano Atanasio (Uilm Uil) - sono i primi a reclamare l'attuazione di politiche attive e di interventi di formazione per garantirsi migliori occasioni di ricollocamento sul mercato del lavoro. I due anni di cassa integrazione debbono servire in primo luogo a questo, in una logica di gestione moderna ed efficace degli ammortizzatori sociali».

«A questo obiettivo – aggiungono i tre sindacalisti dei metalmeccanici - si aggiunge anche quello di individuare in tempi ristretti un'attività sostitutiva. L'accordo sottoscritto con Whirlpool e con la Provincia fissa questi impegni prioritari e stanzia risorse affinché dalle parole si passi ai fatti. Su questo fronte vigileremo affinché tutti i sottoscrittori dell'accordo facciano fino in fondo la propria parte».

21 gennaio 2014

 

 

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