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Tesseramento Cgil. Nel 2013 più di 41mila iscritti in Trentino

Sono 41.332 gli iscritti alla Cgil del Trentino, in crescita dell'1% rispetto al 2012. Quasi il 42% sono donne, il 25% degli attivi ha passaporto straniero e il 13,6% ha meno di 30 anni.

Tesseramento Cgil. Nel 2013 più di 41mila iscritti in Trentino

La Cgil del Trentino ha chiuso il 2013 con un bilancio positivo sul fronte del tesseramento. Al 31 dicembre dello scorso anno gli iscritti al sindacato di via dei Muredei risultano infatti 41.332, con un aumento dell'1,04% rispetto al 2012 e un saldo positivo di 425 iscritti in termini assoluti.

«Sono ormai quattro anni – affermano a questo proposito il segretario generale e il segretario organizzativo della confederazione trentina, Paolo Burli e Mirko Carotta – che registriamo un aumento degli iscritti al nostro sindacato. In un momento così difficile per il mondo del lavoro, questi dati premiano la nostra capacità di offrire sempre la massima tutela a lavoratori e pensionati, grazie all'impegno garantito su tutto il territorio provinciale dalle categorie sindacali e dai diversi servizi – legale, assistenziale, previdenziale e fiscale – e in virtù di una capillare attività di contrattazione che riguarda non solo le aziende, ma anche le politiche pubbliche della Provincia autonoma di Trento». 

«Ma – aggiunge il segretario generale Burli - non possiamo sederci sugli allori: in Trentino sono ancora troppe le lavoratrici e i lavoratori che subiscono i contraccolpi della crisi economica in atto ormai da sei anni. A loro dobbiamo dare risposte sia sul fronte dell'attività specificamente sindacale, sia su quello delle politiche del lavoro e dello sviluppo, a partire dalla piena attuazione della delega sugli ammortizzatori sociali. Su questo fronte confidiamo che la nuova giunta provinciale, nella definizione dell'assestamento di bilancio, sappia mettere sul piatto le risorse necessarie a garantire un sostegno al reddito e qualificati servizi all'impiego per tutti i lavoratori che hanno già perso il posto di lavoro».

«Quest'anno – conclude Burli – è poi un anno molto speciale per la Cgil del Trentino. Ha appena preso il via il percorso congressuale che porterà all'assise provinciale del 27 e 28 marzo prossimo quando la nostra confederazione celebrerà il suo 18° congresso. Sarà un momento di democrazia e di grande partecipazione durante il quale ogni iscritto sarà chiamato a dare il proprio contributo per decidere le linee di azione politica e sindacale per i prossimi quattro anni».

I dati del tesseramento 2013
Come detto sono stati 41.332 gli iscritti alla Cgil del Trentino nel 2013. Sono in maggioranza uomini, ma le donne hanno raggiunto il 41,75% degli iscritti totali. In ben quattro categorie – Flc (scuola), Filcams (commercio e servizi), Fp (pubblico impiego) e Fisac (bancari) – le donne sono maggioranza, mentre per quanto riguarda l'industria, nella Flai (agricoltura e industria alimentare) si registra una sostanziale parità di genere. Il 68,76% dei tesserati è un lavoratore attivo in quanto aderisce ad una delle undici categorie sindacali dei settore agricolo, industriale e dei servizi, mentre i pensionati, che a livello nazionale superano abbondantemente il 50% del totale degli iscritti al sindacato, in Trentino sono il 31,24%, per un totale di tesserati non più attivi sul mercato del lavoro pari a 12.912.

Dopo i pensionati, con 6.276 iscritti la categoria con più tesserati tra le dodici che compongono la confederazione di via dei Muredei diventa la Filcams, il sindacato del commercio, del turismo e dei servizi, che tra gli attivi scalza dal primo gradino del podio la Fillea, la federazione delle costruzioni, a quota 6.129 tesserati. Subito dietro c'è la Fp, il sindacato della pubblica amministrazione con i suoi 4.837 lavoratori iscritti. Tra le categorie dell'industria, in casa Cgil la sigla con più tesserati resta la Fiom con 2.704 lavoratori metalmeccanici iscritti.

Sono invece 7.583 gli iscritti alla Cgil del Trentino ad avere in tasca un passaporto straniero. Sono pari al 18,35% degli iscritti totali e rappresentano il 25,30% dei tesserati attivi. La nazionalità più rappresentata è quella romena (28,82% degli iscritti stranieri), seguita da quella albanese (10,89%) e marocchina (8,53%).La coorte di età più numerosa tra gli iscritti attivi alla Cgil del Trentino resta quella che va dai 41 e ai 50 anni con il 32,05% del totale. Seguono poi quelli tra 51 e 60 anni con il 27,05%, quelli tra 31 e 40 anni con il 24,45%, quelli fino a 30 anni con il 13,63% e infine quelli oltre i 61 anni di età con il 2,82%.

La categoria più giovane della Cgil del Trentino è il Nidil, il sindacato che tutela co.co.pro, parasubordinati, somministrati e partite Iva. Sul totale dei propri iscritti ben il 39,77% non supera i 35 anni d'età. Sul podio anche la Filcams con il 37,95% di under 35 e la Fillea con il 34,62%.  

15 gennaio 2014

 

 

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