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SVILUPPO E LAVORO IN TRENTINO, IL PATTO CON CONFINDUSTRIA

Cgil, Cisl, Uil e industriali siglano il protocollo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione. Al centro la qualificazione delle relazioni industriali e la contrattazione. Le richieste alle istituzioni provinciali 

SVILUPPO E LAVORO IN TRENTINO, IL PATTO CON CONFINDUSTRIA

È stato sottoscritto lunedì 13 gennaio a Palazzo Stella da Confindustria Trento e da Cgil, Cisl e Uil del Trentino l’accordo “Costruire il futuro del Trentino. Protocollo per lo sviluppo sostenibile e il lavoro”. Il documento è stato siglato per Confindustria Trento dal presidente Paolo Mazzalai – affiancato da Stefano Odorizzi, membro di Giunta con delega per le relazioni sindacali – e dai segretari provinciali Paolo Burli (Cgil), Lorenzo Pomini (Cisl) e Walter Alotti (Uil).

“Le parti, con questo documento – recita il testo dell’accordo – manifestano la propria disponibilità a costruire assieme il futuro del nostro Trentino”. L’obiettivo è favorire la competitività dell’industria trentina, la valorizzazione della risorsa lavoro e uno sviluppo equilibrato del territorio.

Le parti sociali condividono obiettivi comuni e avanzano al Governo provinciale una serie di proposte su alcune tematiche strettamente legate alla competitività del sistema produttivo locale: dalla politica industriale al lavoro, dal welfare al credito, ma anche formazione, innovazione, energia, investimenti, infrastrutture, fisco, burocrazia e sinergie con altri territori.

“Oggi è una giornata importante”, ha commentato Mazzalai. “Dopo il documento di Confindustria Trento presentato a ottobre ai candidati alle elezioni provinciali, in cui dichiaravamo che un’industria trentina forte può creare più posti di lavoro e cercare di mantenere sostenibili livelli di benessere per l’intera nostra comunità, oggi abbiamo fatto un ulteriore passo avanti. Lo ribadiamo assieme al sindacato. Perché quando l’obiettivo è lo sviluppo equilibrato del territorio e il benessere della comunità, non si può che unire le forze e cercare soluzioni condivise. E di questo la politica dovrà tenere conto nella sua agenda programmatica di Governo.”

“Per garantire occupazione, coesione sociale e benessere in Trentino, dobbiamo rafforzare la ripresa economica” hanno dichiarato i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti. “Come abbiamo sostenuto nel documento delle nostre confederazioni in vista delle elezioni provinciali, questa priorità si realizzerà più facilmente grazie a relazioni industriali più mature, alla condivisione degli obiettivi, ad una contrattazione che punti alla competitività del tessuto produttivo e alla qualità del lavoro. L'impegno con Confindustria Trento, che vorremmo replicare in tutti gli altri settori, è un primo importante passo in questa direzione. Sindacati e Confindustria hanno dimostrato di voler fare la propria parte. Ora tocca alle istituzioni locali rafforzare, con politiche coerenti, la capacità di imprese e lavoratori di creare nuove occasioni di sviluppo solide e sostenibili”.

13 gennaio 2014

 

 

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