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AMMORTIZZATORI IN DEROGA. ACCORDO PER IL 2014

Anche per il 2014 cassaintegrazione e mobilità in deroga. Restano validi i criteri del 2013

AMMORTIZZATORI IN DEROGA. ACCORDO PER IL 2014

E' stato sottoscritto il 30 dicembre 2013 il Protocollo d'intesa fra Provincia autonoma e parti economico-sociali per la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga in Trentino per l’anno 2014. L’accordo permette di prorogare al 2014 gli interventi attualmente vigenti in provincia a favore dei lavoratori sospesi da imprese che non hanno diritto alla cassa integrazione ordinaria o straordinaria ed a favore dei lavoratori disoccupati di età pari o superiore a 50 anni al momento del licenziamento, che hanno terminato il periodo coperto dall’indennità di disoccupazione o di Aspi.

Ciò fino all’entrata in vigore del Decreto ministeriale che - a differenza di quanto avvenuto fino a quest'anno - dovrà disciplinare a livello statale  i criteri di concessione degli ammortizzatori in deroga, che dal 2014 sono a carico esclusivo dello Stato.

Il Protocollo siglato oggi permette nel frattempo di continuare ad autorizzare gli ammortizzatori sociali in deroga con le stesse modalità e nelle medesime misure previste nei Protocolli del 2013. Le somme complessivamente assegnate ammontano ad euro 8.616.352, di cui, circa euro 5.000.000 potranno essere utilizzate nel 2014 per far fronte alle nuove richieste. 

L'accordo, sottoscritto dalla Provincia autonoma con il vicepresidente Olivi, da Confindustria Trento, dall'Associazione Artigiani e piccole imprese, da Confesercenti, dall'Unione Commercio, turismo, servizi professionali e piccole imprese, dall'Associazione Albergatori e imprese turistiche, dalla Federazione trentina della cooperazione, dalla Coldiretti, e daii sindacati Cgil, Cisl e Uil, avrà effetto a partire dal 1 gennaio 2014 e durerà fino all’entrata in vigore della disciplina statale sui criteri di concessione degli ammortizzatori in deroga.

Gli ammortizzatori in deroga, a differenza di quelli ordinari (cassa integrazione, ASpI, indennità di mobilità), non sono coperti da contributi versati all’Inps dalle imprese e dai lavoratori, ma sono appunto in deroga, cioè eccezionalmente concessi, a valere sulla fiscalità generale, in considerazione del particolare periodo di crisi occupazionale. Dal 2014 è lo Stato a finanziare di volta in volta gli ammortizzatori in deroga e a decidere quando e come finanziarli.


Criteri e modalità applicative degli interventi

Anche per l’anno 2014 si utilizzeranno i criteri stabiliti per il 2013 ed, in particolare: 
1. La cassa integrazione guadagni in deroga è autorizzata per un periodo di sospensione dal lavoro non superiore a 400 ore per lavoratore con l’esclusione delle imprese cessate o soggette a procedura concorsuale. Le domande devono essere presentate entro il termine perentorio di 20 giorni di calendario dalla data di inizio della sospensione ovvero, per i periodi di sospensione in corso al 01 gennaio 2014, entro il 21 gennaio 2014.
Per quanto riguarda il regime speciale dell’indennità di disoccupazione per lavoratori sospesi delle imprese artigiane iscritte all’ente bilaterale, nei casi di esaurimento in corso d'opera delle risorse del sostegno al reddito previsto dalla normativa speciale, ovvero di rigetto della domanda da parte dell'Inps per mancanza dei requisiti soggettivi, la domanda di cassa integrazione guadagni in deroga potrà essere presentata entro 90 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di rigetto dell’Inps.
2. La mobilità in deroga, a far data dall’ 1 gennaio 2014, è riservata ai lavoratori disoccupati di età pari o superiore a 50 anni al momento del licenziamento, aventi i requisiti per l’iscrizione in lista di mobilità ai sensi della legge 236/1993, ma privi del diritto all’indennità di mobilità nazionale e che abbiano esaurito anche l’indennità di disoccupazione ordinaria/ASpI.
Si tratta di lavoratori assunti a tempo indeterminato licenziati per motivi di crisi da aziende piccole che non possono beneficiare dell’indennità di mobilità statale. La durata complessiva degli interventi di sostegno del reddito riferita a ciascun lavoratore non può eccedere gli otto mesi.

(da http://www.uffstampa.provincia.tn.it)

30 dicembre 2013

 

 

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