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Il 18esimo congresso provinciale della Cgil del Trentino

In discussione due documenti nazionali e quello territoriale. Il 27 e 28 marzo a Vezzano marzo congresso provinciale. Il calendario dei congressi di categoria

Si è concluso il XVIII congresso della Cgil del Trentino e il XVII congresso della Cgil nazionale. Tra gennaio e febbraio si sono tenute le assemblee degli iscritti nei luoghi di lavoro (per scaricare il calendario delle assemblee in tutto il Trentino nella prima fase congressuale clicca qui), nonché i congressi provinciali di categoria.

Le assemblee congressuali delle dodici federazioni che organizzano gli oltre 41mila iscritti alla Cgil del Trentino hanno preso avvio il 28 febbraio  con quella della Slc Cgil, il sindacato degli addetti al settore cartario, dello spettacolo, delle poste e delle telecomunicazioni e si sono concluse il 12 marzo con l'assemblea dello Spi Cgil, il sindacato delle pensionate e dei pensionati (il calendario completo cliccando qui)

I congressi provinciali di categoria hanno discusso i documenti congressuali confederali e votato i documenti nazionali di categoria e quello provinciale confederale. Infine, hanno rinnovato i direttivi provinciali di categoria che, a loro volta, hanno nominato il segretario generale della propria federazione.

Il congresso provinciale della confederazione è andato in scena invece a fine marzo, precisamente il 27 ed il 28 marzo a Vezzano presso il teatro valle dei Laghi, dove poco più di 200 delegate e delegati si sono riuniti per discutere a loro volta i documenti congressuali ed eleggere il nuovo comitato direttivo della Cgil del Trentino che resterà in carica per i quattro anni successivi. Direttivo che ha rieletto segretario generale Paolo Burli, che guiderà la confederazione trentina fino alla primavera del 2017. 

Gli iscritti che hanno partecipato alle 482 assemblee di base del congresso Cgil in Trentino risultano poco meno di 6 mila, pari al 15,7% degli aventi diritto. La stragrande maggioranza di questi, tra i due documenti nazionali posti al voto, ha scelto il documento proposto dalla segretaria generale Susanna Camusso. Il percorso congressuale - il 17esimo per la Cgil nazionale - si concluderà con l'assise prevista a Rimini tra il 6 e l'8 maggio.

In discussione ci sono due documenti programmatici nazionali. Il primo, intitolato "Il lavoro decide il futuro", ha come primo firmatario il segretario generale Susanna Camusso. Il secondo documento intitolato "Il sindacato è un'altra cosa" è stato presentato da Giorgio Cremaschi e da altri cinque componenti del direttivo nazionale. Al primo documento sono già stati presentati alcuni emendamenti che saranno discussi fin dall'avvio delle assemblee di base.

A fianco a questi due documenti ce ne sarà anche uno territoriale intitolato "Un sindacato alla frontiera" che verrà discusso prima dai congressi provinciali di categoria, poi dall'assemblea congressuale della Cgil del Trentino. Nel testo la Cgil del Trentino, anche a fronte della crisi e dei profondi mutamenti tecnologici in atto, prospetta una nuova geografia dello sviluppo che parta sì dal territorio provinciale, ricco delle sue prerogative autonomistiche, ma che non si chiuda in esso. Per questo sostiene l'idea dell'Euregio con Tirolo e Alto Adige.

Sul fronte delle relazioni industriali, la Cgil del Trentino guarda al modello della cogestione tedesca come ad un riferimento e ribadisce la volontà di qualificare la contrattazione decentrata, sostenendo e coordinando l'autonoma attività contrattuale delle categorie al fine di migliorare il tasso di innovazione e il grado di qualità del lavoro e dei processi produttivi.

Investimenti pubblici, welfare e istruzione restano poi centrali per disegnare una crescita economia sostenibile e per il rafforzamento del mercato del lavoro locale. In questo senso la Cgil del Trentino ribadisce l'opportunità di attuare politiche del lavoro che pongano condizionalità e sostegano l'attivazione di chi perde l'impiego. Unitarietà con Cisl e Uil e offerta di servizi sempre più innovativi ed efficaci per gli iscritti sono altre due priorità del sindacato di via dei Muredei per rafforzare la capacità di rappresentanza e di tutela di lavoratori e pensionati in Trentino.

28 marzo 2014 

 

 

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