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Prezzi, verdurai reticenti

Federconsumatori invita a collaborare: serve a dare fiducia ai cittadini

Trasparenza. La chiede Federconsumatori ai commercianti per agevolare il lavoro dei due giovani rilevatori, Mattia Beber e Lorenzo Cortelletti, pagati dal ministero delle risorse agricole per raccogliere i prezzi di 45 tra verdure e ortaggi per limitare possibili speculazioni. Dopo 3 settimane di visite in grandi e piccoli esercizi di Trento e dintorni, Beber e Cortelletti registrano una sorta di diffidenza, soprattutto nei piccoli negozi: «Non sono troppo contenti delle nostre visite» ammettono. «I commercianti devono capire che indagini come queste sono anche nel loro interesse - ammonisce il coordinatore di Federconsumatori Pasquale De Matthaeis - perché per i consumatori la conoscenza e la fiducia sono fondamentali». Il «caso» trentino non è unico perché pare che anche in altre parti d'Italia esista un malcontento: «Noi non vogliamo criminalizzare nessuno - incalza ancora De Matthaeis - ma solo tenere sotto osservazione i prezzi di alcuni prodotti che possono subire sbalzi improvvisi». L'obiettivo del ministero, condiviso dall'Intesa consumatori (il «cartello» dei sindacati dei consumatori) alla quale è stato affidato il lavoro di rilevazione in tutto il paese, è quello di limitare eventuali speculazioni. I dati raccolti nelle città campione del Nord (per il Triveneto, oltre a Trento ci sono Venezia, Padova, Treviso e Udine), del Centro e del Mezzogiorno vengono inviati alla banca dati ministeriale che provvede, dopo l'elaborazione curata assieme alla società Eures, a stilare una griglia di prezzi medi dall'origine fino al dettaglio. Inviando uno sms ai numeri 48236 (Tim, Wind, 3) o 4312345 (Vodafone) con il tipo di prodotto, i consumatori ottengono gratuitamente il costo e possono capire se il prezzo è in linea oppure no. In regione, le rilevazioni avvengono solo nella città di Trento e nelle sue circoscrizioni, tra le 8.30 e le 11.30 in una trentina di punti vendita tra grandi e piccole superfici, tra negozi di vicinato e mercati rionali (a seconda dei giorni, i dati vengono raccolti all'entrata o all'uscita). Le sensazioni dei rilavori non hanno valore statistico, ma i prezzi praticati dai supermercati risulterebbero inferiori a quelli dei dettaglianti: «Però questi ci dicono che la qualità delle loro merci è superiore» spiegano Beber e Cortelletti. De Matthaeis auspica che le rilevazioni possano servire anche nell'ambito dell'Osservatorio provinciale sui prezzi. M. E. 21/02/2006

 

 

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