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Biblioteche Ateneo. I lavoratori chiedono a Caeb di non accettare i tagli

Incontro tra lavoratori, Filcams Cgil e vertici dell'Ateneo: per la rettrice de Petris i tagli sono temporanei in vista della nuova gara. Intanto sciopero sospeso per rispetto verso gli studenti. Giovedì incontro con Caeb. 

Il taglio al monte ore del personale delle biblioteche universitarie è temporaneo e c'è la disponibilità del rettorato a consultare le lavoratrici ed i lavoratori prima del varo del capitolato per la nuova gara di appalto che si terrà nel 2014. I dipendenti di Caeb però chiederanno alla propria cooperativa di rigettare la proposta di riduzione degli orari avanzata dall'ateneo. 

È questo l'esito di due diversi appuntamenti che stamane hanno caratterizzato il confronto sulla proroga dell'appalto del servizio prestito e gestione degli archivi delle biblioteche dell'Università di Trento. Di prima mattina oggi si è tenuto infatti un vertice tra la rettrice dell'ateneo, Daria de Pretis, il segretario generale della Filcams Cgil del Trentino, Roland Caramelle ed i rappresentanti dei lavoratori Caeb, la coop alla quale l'ateneo vorrebbe concedere una proroga dell'appalto con un taglio del monte ore di circa il 15%.

Poi, concluso l'incontro in rettorato, le lavoratrici ed i lavoratori di Caeb si sono riuniti in assemblea nella sede della biblioteca d'ateneo all'ex Cavazzani a Trento e in lì, pur dovendo prendere atto che l'ateneo intende confermare il taglio del monte ore, hanno deciso di sospendere temporaneamente lo sciopero per senso di responsabilità verso gli studenti dell'ateneo che, negli ultimi otto giorni, non hanno potuto accedere a libri e riviste e che quindi vedono messa a rischio la possibilità di prepararsi agli esami della sessione invernale.

«Ancora una volta i dipendenti di Caeb hanno dimostrato di essere più responsabili dei vertici dell'ateneo» sottolinea con forza Roland Caramelle, segretario generale Filcams Cgil, che condivide anche la decisione dell'assemblea di aprire un confronto con Caeb per convincere la coop a rigettare la proposta del taglio. «I dipendenti che operano nelle biblioteche universitarie – incalza il sindacalista – sono soci lavoratori di Caeb. In questa veste, insieme alla Filcams, chiederanno alla coop di rifiutare formalmente la proposta di proroga che contiene  il taglio del monte ore».

L'incontro con i vertici di Caeb è fissato per giovedì 19 dicembre. In quell'ocasione il sindacato e i rappresentanti dei lavoratori pretenderanno da Caeb impegni precisi affinché, nel malaugurato caso l'appalto fosse comunque prorogato con una contrazione del monte ore, non vengano attuate forme di riduzione di personale, né tanto meno tagli ai salari dei dipendenti.

«Comunque la si veda – insiste Caramelle – la riduzione dell'orario limita la qualità del servizio agli utenti. Lo abbiamo ribadito anche alla rettrice de Pretis: siamo contrari al taglio del monte ore e non ci stancheremo mai di ribadirlo. Siamo poi preoccupati anche per quello che succederà il prossimo anno quando si procederà alla nuova gara d'appalto. Anche per questo abbiamo chiesto ai vertici dell'Università un confronto con i lavoratori prima del varo del capitolato. Vogliamo garantire al massimo le professionalità di chi lavora nelle biblioteche universitarie e offrire all'utenza la massima qualità del servizio».

«La cosa che più ci sorprende – conclude Caramelle – è l'atteggiamento dell'assessora provinciale all'Università, Sara Ferrari. Abbiamo infatti la sensazione che si tenga volutamente ai margini senza affrontare concretamente i nodi sollevati dalle lavoratrici e dai lavoratori, venendo meno ad uno dei principi cardine del programma con cui la coalizione del centrosinistra autonomista è stata chiamata a governare il Trentino, ossia quello della cultura e della conoscenza come volano insostituibile di sviluppo per la nostra comunità».

16 dicembre 2013

 

 

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