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Apertura domenicali. Presidio dei sindacati a Trento

Protesta di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ultucs Uil contro la liberalizzazione degli orari di lavoro nella grande distribuzione. Intanto non c'è ancora un accordo sulle maggiorazioni per le domeniche natalizie

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil protestano contro la liberalizzazione indiscriminata degli orari di lavoro e delle aperture festive nel settore della distribuzione. Venerdì 6 dicembre le tre organizzazioni sindacali hanno organizzato un presidio ed un volantinaggio a Trento in via Diaz nel cuore commerciale della città per ribadire che le aperture indiscriminate non hanno portato aumenti di fatturato, mentre il settore soffre per una contrazione dell'occupazione.

Insieme alla richiesta di difendere la presenza commerciale nei centri storici, di migliorare i servizi di conciliazione tra vita familiare e lavoro, di sostenere la capacità di spesa dei cittadini, i tre sindacati si appellano all'assessore provinciale allo sviluppo economico e alla delegazione parlamentare trentina affinché si batta per affermare la specificità del territorio provinciale, garantendo all'Autonomia la potestà di fissare norme che limitino gli orari e le aperture festive.

Sul fronte delle domeniche con i negozi aperti nel periodo delle festività natalizie, Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil denunciano che ad oggi in Trentino non sia stato ancora sottoscritto alcun accordo con le associazioni dei datori di lavoro per fissare le maggiorazioni salariali di cui possano beneficiare le lavoratrici ed i lavoratori per il lavoro domenicale. Lo scorso anno solo la distribuzione cooperativa firmò un accordo in tal senso. Il rischio è che, a differenza dei colleghi dell'Alto Adige, che beneficeranno di aumenti salariali dell'80% per le domeniche lavorate sotto Natale, nella nostra provincia le maggiorazioni rimarranno quelle previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

«La questione di orari e aperture festive - affermano Roland Caramelle (Filcams Cgil), Lamberto Avanzo (Fisascat Cisl) e Walter Largher (Uiltucs Uil) - va affrontata a livello provinciale perché il nostro territorio ha delle caratteristiche peculiari che cozzano con un sistema di gestione del commercio completamente deregolamentato. Per questo chiediamo a tutta la politica locale, a partire dai parlamentari trentini, di fare la propria parte di garantire piena potestà alla Provincia su questo settore».

6 dicembre 2013

 

 

 

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