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Ocse Pisa 2012. La scuola trentina ai vertici per l'apprendimento di matematica, scienze e lettura

Ma i risultati non sono distanti rispetto a Veneto e Friuli. Per la Flc Cgil del Trentino i risultati vanno approfonditi

Dichiarazioni di Gloria Bertoldi (segretaria generale della Flc Cgil del Trentino)

«Il quadro che emerge dai dati dei test Ocse Pisa per il 2012 sull'apprendimento degli studenti trentini in materie come matematica, scienze e comprensione dei testi sono molto lusinghieri e testimoniano, ancora una volta, la bontà del sistema di istruzione provinciale, il valore del corpo docente e Ia capacità di investire sulla conoscenza come fattore di crescita culturale, civile, sociale ed economica.

Tra l'altro, questi dati smentiscono i profeti di sventura che paventavano un decadimento della qualità dell'istruzione a livello locale dopo le riforme attuate in provincia nel corso degli ultimi anni, le modifiche alle norme contrattuali e la parziale razionalizzazione della spesa nel comparto scuola.

Semmai va fatto un raffronto tra i risultati Ocse Pisa dell'apprendimento registrati dall'Invalsi per il Trentino, con le sue preorgative autonomistiche, e, per esempio, per il Veneto dove viene applicato tout court il modello statale. Il test Ocse Pisa per il 2012 non rileva grosse differenze tra le performance dei due sistemi territoriali e ciò deve indurci a più di una riflessione sulle potenzialità di miglioramento del sistema scolstico locale, anche in considerazione degli investimenti effettuati a livello provinciale.

Per questo è indispensabile ragionare approfonditamente sui risultati dei test, magari a partire da un'analisi comparata non solo rispetto ai modelli più avanzati – quelli di Asia e Nord Europa in primis – ma anche rispetto alle realtà territoriali a noi contigue».

3 dicembre 2013

 

 

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