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Funivie Carosello Tonale. Proclamato lo sciopero per il contratto

La Filt Cgil chiede all'azienda di sospendere la disdetta dell'integrativo per un anno e riprendere la trattativa sul costo del lavoro

Funivie Carosello Tonale. Proclamato lo sciopero per il contratto

Venerdì 29 novembre, gli addetti della società funiviaria, Carosello Tonale saranno in sciopero. Nella giornata giovedì, infatti, presso la sede di Confindustria Trento, si è tenuta una riunione con la dirigenza delle Funivie Tonale per trovare una soluzione alle problematiche derivanti alla disdetta unilaterale del contratto  aziendale e di tutti gli accordi pregressi che comportano un grave taglio agli stipendi dei lavoratori. Il vertice ha purtroppo avuto esito negativo. Di qui la conferma dell'avvio della protesta da parte dei lavoratori.

Per spiegare quanto sta accadendo bisogna risalire a quest’estate quanto la Filt Cgil del Trentino con la propria rsa aveva proposto un rinnovo del contratto aziendale gia scaduto da un anno. A tale richiesta è seguito un primo lungo  momento il silenzio interrotto in seguito da una raccomandata contenente la disdetta di tutti gli accordi in essere frutto di  40 di lavoro di contrattazione da parte del sindacato.

Da quel momento si sono svolti alcuni incontri durante i quali la rsa e la Filt Cgil ribadivano che non potevano condividere l’impostazione aziendale di taglio dello stipendi dei lavoratori. La Società ha vincolato l’esposizione della sua proposta circa la quantificazione del  taglio degli stipendi alla condivisione anticipata del sindacato sulla riduzione. Il sindacato prima avrebbe dovuto dire sì alla riduzione e poi l’azienda avrebbe illustrato la sua proposta.Tale posizione aziendale, inacettabile per il sindacato e per i lavoratori ha rallentato ed irrigidito il confronto sindacale. Solo durante il mese di novembre la società ha scoperto le carte consegnando una proposta contenente gravissime riduzione economiche  a tutti i dipendenti  tra i 200 e 400 euro mensili. Rigettata la proposta, lunedì scorso l’azienda ha riconsegnato una nuova formulazione detraendo 50 euro dalla precedente, col risultato di tagli tra  i 170 e 330 euro mensili. 

In questo modo l’azienda ha innescato un metodo di contrattazione non condivisibile per il sindacato in quanto avvia un vero e proprio mercanteggiamento degli stipendi dei lavoratori, finalizzato al raggiungimento di soli obiettivi economici aziendali, estranei alle politiche del lavoro.Per questi motivi la rsa e il sindacato hanno proposto ieri alla Società un nuovo percorso sindacale, posticipando la complessa trattativa con l’obiettivo e l’impegno di siglare un accordo entro ottobre 2014.

Si tratta dello stesso percorso condiviso martedì con la società Folgarida Marilleva che ha portato a siglare un accordo in tal senso con soddisfazione da entrambe le parti, compreso l’indotto turistico di valle.Purtroppo la società Carosello Tonale non ha inteso accogliere l’opportunità sindacale, dando il suo diniego, sebbene a conoscenza della proclamazione di sciopero. La Filt Cgil e la rsa fino a pomeriggio inoltrato hanno utilizzato tutti gli strumenti possibili per evitare la messa in campo dell’iniziativa di sciopero.

Pertanto venerdì 29 novembre, i lavoratori, come da mandato unanime dell’assemblea svoltasi martedì sera presso la sala consigliare di Vermiglio in presenza di più del 90% (fissi e stagionali) dell’organico aziendale, saranno costretti ad iniziare la loro protesta con una prima astensione dal lavoro dalle ore 8 alle 11.30, con già in calendario il proseguimento dell'astensione dal lavoro anche domenica 1 dicembre. I lavoratori si ritengono non responsabili del disagio all’utenza conseguente alla loro protesta in quanto hanno con le loro rappresentanze esperito tutti tentativi possibili per differire la protesta.  

28 novembre 2013

 

 

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