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CGIL del Trentino, via al XVIII congresso provinciale

Il Comitato direttivo ha assunto i documenti nazionali e quello territoriale. Da gennaio le assemblee nei luoghi di lavoro. Entro fine marzo l'assise provinciale

CGIL del Trentino, via al XVIII congresso provinciale

Ha formalmente preso avvio il congresso della Cgil del Trentino. Il comitato direttivo ha infatti assunto i due documenti nazionali ed i rispettivi emendamenti ed ha licenziato il testo del documento provinciale sui quali si svolgerà il dibattito congressuale. Ora, a partire da gennaio, inizieranno le assemblee degli iscritti nei luoghi di lavoro. A seguire, entro il 14 marzo, si terranno i congressi locali di categoria, mentre entro la fine di marzo verrà organizzata l'assise provinciale. Se quello nazionale è il XVII congresso dell'organizzazione sindacale più rappresentativa in Italia, per la Cgil del Trentino si tratta del XVIII congresso provinciale.

Come detto, in discussione ci sono due documenti programmatici. Il primo, intitolato "Il lavoro decide il futuro", ha come primo firmatario la segretaria generale Susanna Camusso. Il secondo documento intitolato "Il sindacato è un'altra cosa" è stato presentato da Giorgio Cremaschi e da altri cinque componenti del direttivo nazionale. Al primo documento sono già stati presentati alcuni emendamenti che saranno discussi fin dall'avvio delle assemblee di base.  

"Un sindacato alla frontiera". Questo è titolo del documento provinciale che verrà discusso prima dai congressi provinciali di categoria, poi dall'assemblea congressuale della Cgil del Trentino. Nel testo la Cgil del Trentino, anche a fronte della crisi e dei profondi mutamenti tecnologici in atto, prospetta una nuova geografia dello sviluppo che parta sì dal territorio provinciale, ricco delle sue prerogative autonomistiche, ma che non si chiuda in esso. Per questo sostiene l'idea dell'Euregio con Tirolo e Alto Adige.

Sul fronte delle relazioni industriali, la Cgil del Trentino guarda al modello della cogestione tedesca come ad un riferimento e ribadisce la volontà di qualificare la contrattazione decentrata, sostenendo e coordinando l'autonoma attività contrattuale delle categorie al fine di migliorare il tasso di innovazione e il grado di qualità del lavoro e dei processi produttivi.

Investimenti pubblici, welfare e istruzione restano poi centrali per disegnare una crescita economia sostenibile e per il rafforzamento del mercato del lavoro locale. In questo senso la Cgil del Trentino ribadisce l'opportunità di attuare politiche del lavoro che pongano condizionalità e sostegano l'attivazione di chi perde l'impiego. Unitarietà con Cisl e Uil e offerta di servizi sempre più innovativi ed efficaci per gli iscritti sono altre due priorità del sindacato di via dei Muredei per rafforzare la capacità di rappresentanza e di tutela di lavoratori e pensionati in Trentino.

Il comitato direttivo che si è tenuto stamane a Trento, ha poi votato all'unanimità un ordine del giorni di solidarietà con le vittime del rogo del laboratorio tessile di Prato dove domenica sono morti sette operai di origine cinese.

4 dicembre 2013

 

 

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