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Sandoz. A Rovereto via alla staffetta generazionale

Firmato l'accordo tra la società che a Rovereto occupa 160 dipendenti e i Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Assunzione di giovani under 35 a fronte del part time per chi si avvicina alla pensione 

Sandoz. A Rovereto via alla staffetta generazionale

Alla Sandoz di Rovereto è stato siglato un innovativo accordo riguardante l'attuazione della cosiddetta "staffetta generazionale", ossia l'assunzione di un giovane a fronte della trasformazione a part time del contratto di un lavoratore senior cui manchino massimo 36 mesi alla maturazione del diritto ad andare in pensione.

La società, che produce farmaci generici per conto del colosso svizzero Novartis e che a Rovereto occupa 160 persone, e i sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno quindi messo nero su bianco la possibilità, incentivata anche dal piano di politica del lavoro della Provincia autonoma di Trento, che un lavoratore senior, con almeno 50 anni di età e a non più di tre anni dalla pensione, possa passare ad un regime orario part time ed accedere al sostegno al reddito della Provincia. Agenzia del Lavoro infatti garantisce la copertura del 100% della contribuzione Inps volontaria e del 50% del salario riferiti al reddito mancante a causa della riduzione d'orario fino ad un massimo complessivo di 7 mila euro annui di contributo al lavoratore.

Il contributo pubblico però è vincolato all'assunzione di un giovane tra i 18 e i 35 anni con contratto di apprendistato e con contratto a tempo indeterminato con un orario di lavoro superiore alle ore di riduzione d'orario del lavoratore senior che va in part time. Il tutto infatti è finalizzato ad avere un saldo occupazionale positivo.

Per Mario Cerutti, segretario generale della Filctem Cgil del Trentino «il salario del lavoratore senior si riduce perché lavorerà meno ma, con questo accordo, potrà avvalersi, trovandosi in prossimità della pensione, di un significativo alleggerimento dei carichi di lavoro. L'accordo permetterà inoltre di gestire gli effetti del prolungamento dell'età lavorativa prodotti dalla riforma Fornero, sia di favorire l’entrata nel mondo dei lavoro dei giovani. Si tratta di un esempio di buona contrattazione che speriamo si diffonda il più possibile».

15 novembre 2013

 

 

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